Striscia, studenti delle elementari controllati dall'Intelligenza Artificiale: la rivelazione di Marco Camisani Calzolari è angosciante

Fino a che punto si può spingere l'uso dell'Intelligenza Artificiale? Quando questo impiego non è più etico? Marco Camisani Calzolari, inviato di Striscia la Notizia, prova a dare una risposta, dopo aver presentato un caso a dir poco incredibile.

L'ultimo servizio di Marco Camisani Calzolari, inviato di Striscia la Notizia, si inserisce nella rubrica che l'esperto di tecnologia e informatica ha dedicato e dedica all'Intelligenza Artificiale. In particolare, in tutti i capitoli della sua rubrica, Calzolari parla di determinati impieghi di questa nuova tecnologia, e cerca di capire fino a che punto quest'ultima si possa effettivamente spingere. Nel servizio realizzato per la puntata di ieri del tg satirico ideato da Antonio Ricci, l'inviato ha parlato di una consuetudine, diffusasi in Oriente, che mette i brividi.

"Ci sono ragazzi di quinta elementare che iniziano la giornata indossando un dispositivo che rileva le onde cerebrali, e che ha tre elettrodi: due dietro le orecchie e uno sulla fronte. Questi sensori captano segnali elettrici, inviati dai neuroni del cervello. I dati neurali, poi, vengono inviati in tempo reale al computer di un insegnante, in modo che, mentre gli studenti risolvono i loro problemi, come quelli di matematica, l'insegnante può scoprire chi sta attento e chi no", ha spiegato Calzolari. Praticamente, gli insegnanti possono esercitare maggiore controllo sui loro alunni. Ma è giusta una cosa del genere?

Striscia la Notizia: il servizio di Marco Camisani Calzolari sull'Intelligenza Artificiale

L'inviato del programma di Canale 5 ha specificato, in effetti, che maggiore è la tecnologia, maggiore è l'impiego che se ne fa. Ma qual è il limite etico del suo impiego? Fino a che punto ci si può, dunque, spingere? "È giusto, poi, usarla sino a questo livello? È giusto che, in questo caso, gli insegnanti sappiano in tempo reale esattamente quando qualcuno non presta attenzione? E pensate che le informazioni vengono anche comunicate sugli smartphone dei loro genitori!", ha spiegato Calzolari. Inoltre, l'inviato ha aggiunto che la tecnologia è in grado anche di riconoscere i volti, e che cosa fanno. "E, infatti, c'è un robot, in classe, che analizza i volti e le azioni degli studenti, e monitora la frequenza con cui sbadigliano!", ha spiegato l'inviato.

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Il robot in questione. (Fonte: Striscia la Notizia - Mediaset - Canale 5).

L'Intelligenza Artificiale, spiega Calzolari, può aiutare gli esseri umani, ed essere di grande utilità. In alcuni casi, però, il suo impiego potrebbe essere considerato dannoso, o 'esagerato'. Questo può essere uno dei casi: è giusto controllare in maniera così peculiare gli alunni? L'inviato non ha dato una risposta, ma ha interrogato il pubblico su quale possa essere, effettivamente, il limite oltre cui non ci si può spingere. E voi, cosa ne pensate?

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