Manga giapponesi illegali in Italia: ecco quali e per chi c'è il rischio di essere condannati

I manga, o fumetti giapponesi, sono amatissimi in Italia. Alcuni di questi, però, sono stati recentemente dichiarati illegali dalla Corte di Cassazione: ecco di quali parliamo e perché.

La parola manga significa, in giapponese, 'immagini derisorie'. Diversi secoli fa, infatti, i manga erano tavole illustrate divertenti e umoristiche. Nel Ventesimo secolo, però, questi fumetti hanno ottenuto un valore propriamente letterario, e hanno iniziato a conquistare il pubblico, sia giapponese che, successivamente, internazionale. I manga sono diventati, così, delle vere e proprie serie a fumetti, che sono state esportate anche in Italia.

I fumetti giapponesi, similmente a quelli americani e italiani, possono essere di generi diversi. C'è anche una divisione 'demografica' delle categorie di manga: ci sono, ad esempio, gli shonen e gli shojo. I primi sono più indicati ai ragazzi fino ai 18 anni, mentre i secondi sono maggiormente indicate alle ragazze fino ai 18 anni. Ci sono, poi, i seinen e i josei, manga indicati rispettivamente per gli uomini o i giovani adulti e per le donne o le giovani adulte.

Manga: alcuni fumetti giapponesi sono stati dichiarati illegali, ecco di quali si tratta

A differenza di quanto si può pensare, infatti, i manga non sono solo indicati per i giovani, ma possono essere anche indicati per pubblici più grandi. Ci sono, altresì, i manga indicati solo e unicamente per un pubblico adulto, in cui sono mostrate immagini vietate ai minori di 18 anni. Ebbene: alcuni di questi manga sono stati considerati illegali dalla Corte di Cassazione italiana. Ne ha parlato, in maniera particolare, Angelo Greco. Il noto avvocato italiano, e direttore della pagina La Legge per Tutti, ha rivelato che, con una sentenza pronunciata il 24 novembre scorso, la Corte di Cassazione ha determinato che, chi possiede determinati manga, può essere considerato colpevole di detenzione di materiale pedopornografico.

@angelogrecoofficial

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♬ suono originale - Angelo Greco

Ovviamente, questo non riguarda tutti i manga, ma solo quelli in cui ci sono immagini vietate ai minori di diciotto anni, e i protagonisti di queste vignette sono dichiaratamente minorenni. Non solo: questo reato si manifesta anche quando non è esplicitata l'età dei protagonisti. ""Secondo la Cassazione, bisogna far riferimento a quelle parti del corpo tipiche, che esprimono la maggiore o la minore età, e verificare se sono o meno sviluppate", ha spiegato Greco. "Quindi, chi si trova o meno in possesso di fumetti di questo tipo, farà meglio a bruciarli, perché se li trova la Polizia potrà incriminarli", ha concluso Greco. Per chi, dunque, possiede fumetti che possono essere riconducibili a quanto detto, c'è il rischio di essere condannati per il reato di detenzione di materiale pedopornografico.

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Un bambino in una fumetteria che vende manga. (Immagine realizzata mediante l'intelligenza artificiale).

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