Il Metodo Fenoglio, Alessio Boni rivale di Luca Zingaretti e del suo Commissario Montalbano? Le due fiction Rai a confronto

Il Metodo Fenoglio con protagonista Alessio Boni può essere considerata la fiction 'rivale' de Il Commissario Montalbano con Alessio Boni? Ecco un confronto di similitudini e differenze tra i due personaggi

Nel vasto panorama della letteratura italiana contemporanea, due autori sono emersi come maestri nel creare affascinanti personaggi investigatori: Andrea Camilleri, con Il Commissario Montalbano, e Gianrico Carofiglio, con Il Maresciallo Fenoglio. Già si intuisce la prima similitudine tra i due personaggi in questione: prima di approdare sul piccolo schermo, sono nati da penne geniali che hanno saputo conquistare un vasto pubblico di lettori.

Una seconda somiglianza tra Montalbano e Fenoglio, poi è che entrambi affrontando le sfide della giustizia e del crimine, sia attraverso le pagine di un libro che attraverso le trasposizioni televisive delle loro storie. Terza e ultima affinità: la territorialità così marcata. Come nelle vicende mostrate da Camilleri, la Sicilia diventa un personaggio a sé stante, arricchendo il contesto, così accade in quelle di Carofiglio: la Puglia, in particolare Bari, non solo un luogo, ma una protagonista effettiva, senza la quale l'intera trama non avrebbe senso. Ma analizziamo nel dettaglio i personaggi.

Il Metodo Fenoglio e Il Commissario Montalbano: così simili, così diversi

Il Commissario Montalbano, creato dalla penna di Andrea Camilleri, è un investigatore con un carattere unico, immerso nelle atmosfere pittoresche e complesse della Sicilia. È noto per il suo humor sottile, la sua passione per il buon cibo e il suo stile investigativo singolare e istintivo. La sceneggiatura degli episodi dell'omonima fiction è vivace e ricca colpi di scena, trasportando chi ne fruisce nel cuore dei misteri della criminalità siciliana.

Dall'altra parte, il Maresciallo Fenoglio emerge dalle pagine e di conseguenza dallo schermo con un approccio diverso. Carofiglio, famoso per i suoi romanzi legali, porta tra le pagine del suo libro e tra un ciak e l'altro nella serie uno sfondo più militare e un senso di giustizia inossidabile. Il suo protagonista si trova a fronteggiare crimini con meno humor e più riflessione: analizza il genere umano quasi come uno psicologo, lasciandosi guidare dalla ragione, più che dall'istinto.

Il Metodo Fenoglio

Le differenze tra i due investigatori sono palpabili. Montalbano, con il suo spirito scanzonato e la sua abilità nel risolvere casi intricati, offre un'esperienza leggera e divertente. D'altra parte, Fenoglio porta avanti la tradizione investigativa italiana con un approccio più serio e metodico. Il suo impegno nella ricerca della verità si scontra con le sfide e le tensioni di un mondo in cui giustizia e legalità spesso non vanno di pari passo. Le trasposizioni televisive, infine, hanno dato vita a interpretazioni iconiche di entrambi i personaggi. Il Commissario Montalbano è diventato il volto amato di Luca Zingaretti, mentre il Maresciallo Fenoglio è stato portato sullo schermo da Alessio Boni. Entrambi i magistrali attori hanno contribuito a dare vita in modo perfetto ai loro personaggi, rendendoli ancor più memorabili per il pubblico. Sono dunque davvero rivali? Forse no, perché - nonostante un racconto a tratti simile, rappresentano un differente 'materiale umano'.

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