Le Iene, rilasciano 1.500 targhe a un'agenzia chiusa da due anni: il servizio di Luigi Pelazza è sconcertante

Un'agenzia chiusa da due anni sarebbe riuscita a ottenere il rilascio di ben 1.500 targhe di autoveicoli: Luigi Pelazza, inviato de Le Iene, ha cercato di capire come sia possibile una cosa del genere.

Tra i servizi andati in onda nel corso della puntata de Le Iene, c'è anche quello realizzato da Le Iene, Luigi Pelazza, su una presunta e particolarissima 'truffa'. L'inviato del noto programma di Italia 1 si è recato a Napoli dopo aver scoperto una cosa alquanto paradossale. "L'ufficio del responsabile dell'area Immatricolazioni della Motorizzazione Civile di Napoli avrebbe messo in strada 1.500 auto, provenienti da Spagna, Francia e Germania, senza accorgersi che la documentazione presentata per targare quei veicoli era contraffatta!", ha spiegato Pelazza.

"Alcuni personaggi, probabilmente affiliati alla camorra, falsificando la documentazione, gli avrebbero fatto credere che le macchine straniere, prima di entrare in Italia, sarebbero passate da San Marino, e lì avrebbero pagato l'IVA", ha detto Pelazza. Peccato, però, che questa cosa potrebbe non essersi mai verificata veramente. Successivamente, poi, l'organizzazione avrebbe immatricolato di nuovo, e rivenduto in Italia, con le 1.500 targhe poi approvate dalla motorizzazione di Napoli, lo stesso numero di auto, senza pagare l'IVA. IVA che, appunto, avrebbero detto di aver pagato a San Marino. Il guadagno che avrebbero ottenuto senza pagare l'IVA è di circa 12 milioni di euro: ogni auto, infatti, ha un valore di 40.000 euro, per 60 milioni di euro totali. L'IVA è del 22% e, dunque, circa 12 milioni di euro.

Le Iene: il servizio di Luigi Pelazza

Pelazza ha spiegato, poi, che, dopo che l'Agenzia delle Entrate si è accorta del problema, avrebbe fatto bloccare tutti i veicoli. A questo punto, naturalmente, le 1.500 persone che hanno acquistato inconsapevolmente le auto, sono rimaste praticamente senza auto, dato che con targhe non valide, le macchine non possono circolare. Tra gli organizzatori di questa presunta truffa, ci sarebbero "C**o, che potrebbe aver gestito quelle targhe attraverso l'Agenzia di suo figlio, c'è G******i, il titolare di un'agenzia di import trade, oggi in carcere per riciclaggio di pezzi d'auto, e c'è C****e, uno dei tanti concessionari che avrebbero venduto queste auto, e che proprio poco tempo fa ha ricevuto la visita dalla Finanza per affari poco chiari, sempre legati alla vendita delle macchine". Pelazza ha, poi, scoperto che un altro protagonista sarebbe F*******o.

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Il calcolo dell'IVA. (Fonte: Le Iene - Italia 1 - Mediaset).

Quest'ultimo lavorerebbe in una concessionaria abruzzese, e avrebbe contribuito a rendere possibile quanto accaduto, vendendo un'auto Ferrari, che faceva parte delle varie auto di cui abbiamo parlato. Pelazza lo ha cercato presso la concessionaria, ma non l'ha trovato. A un certo punto, si è recato a casa sua. L'uomo avrebbe negato l'esistenza di un accordo preso tra lui e C****e, ma, messo alle strette, ha detto di aver fatto un favore a quest'ultimo. E, cioè, avrebbe fatto da intermediario per l'acquisto della macchina, la quale sarebbe stata comprata da G******i, prestanome della società fittizia di Import Trade. Secondo le parole di F*******o, G******iavrebbe portato l'auto da C****e. Pelazza ha detto, poi, che C****e, a sua volta, avrebbe fatto immatricolare la Ferrari e altre macchine, addirittura servendosi di qualcuno di un'agenzia di Napoli, che avrebbe, poi, presentato la documentazione per rilasciare le targhe di immatricolazione.

Pelazza va a Napoli

L'inviato, però, ha rivelato di aver trovato il nome della persona in questione dell'Agenzia tra i vari fogli di C****e, e si è recato nella provincia di Napoli per trovarlo. Anche quest'ultimo, però, sarebbe in prigione per un'altra questione, come spiegato dalla compagna dell'uomo. "Lui avrebbe preso i soldi da un concessionario, e dati a un'agenzia di Napoli e che avrebbe frodato lo Stato", ha spiegato Pelazza. A questo punto, l'inviato si è recato presso l'Ufficio della Motorizzazione Civile di Napoli, per capire come questi ultimi non si fossero accorti che la documentazione presentata dall'agenzia in questione fosse errata. Durante l'incontro con l'ingegnere, responsabile dell'area Immatricolazioini dell'Ufficio della Motorizzazione, l'inviato ha anche rivelato che l'agenzia suddetta aveva chiuso da due anni. "Qui, probabilmente, stiamo parlando di una mega 'truffa'! Come fa a essere responsabile se si lascia passare sotto il naso le targhe?", ha chiesto l'inviato.

"Io sono un Pubblico Ufficiale, io non posso parlare, c'è un procedimento in corso", ha spiegato l'Ingegnere, il quale, ovviamente, non può rivelare dettagli in questo momento. "Saprete la verità quando verrà aperta un'indagine. Io non le posso rispondere su questo ora", ha aggiunto, spiegando anche di non essere mai stato ricattato da nessuno. Il servizio si è concluso così: attendiamo ulteriori informazioni.

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