Luce e gas, rischiamo una multa se non rispettiamo le scadenze del mercato di tutela? I dettagli

All'inizio del 2024, scadrà il mercato di tutela della luce e del gas: è giunto il momento, dunque, di prendere una decisione sull'offerta del mercato libero a cui affidarsi. Ma si rischia una multa, o di perdere il diritto alla fornitura, qualora non rispettassimo le scadenze? Ecco la risposta.

Per il 10 gennaio del 2024 è prevista la scadenza del mercato di tutela del gas. Il primo aprile del 2024, invece, scadrà anche la tutela per la luce elettrica. Il mercato tutelato è stato previsto per tutte le famiglie e per le microimprese che non avevano ancora selezionato un venditore nel mercato libero, nel momento storico in cui il prezzo delle bollette è salito alle stelle. Le condizioni economiche contrattuali erano state definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, l'ARERA, ed erano rimaste le medesime per diverso tempo.

L'anno prossimo, però, questi servizi di tutela saranno eliminati, e lasceranno spazio al mercato libero. I servizi del mercato libero resteranno gli unici per la generalità delle famiglie, eccetto per quelle cosiddette vulnerabili, che saranno soggette semplicemente a un aggiornamento delle condizioni determinate. Molte famiglie sono già state avvisate della scadenza del mercato tutelato: un'informazione di questo tipo è contenuta, infatti, nelle lettere bollette degli scorsi mesi. In particolare, circa sei milioni di utenze per il gas e circa nove milioni di utenze per l'energia elettrica devono passare al mercato libero.

Luce e gas: rischiamo di restare senza fornitura? O, peggio ancora, una multa?

Prima di tutto, per capire se dobbiamo passare anche noi al mercato libero, dobbiamo controllare le nostre bollette. Lì ci sarà scritto, infatti, se si tratta di un servizio di tutela o di maggior tutela, o se già siamo passati al mercato libero. Se dovessimo, però, passare al mercato libero, dovremmo farlo immediatamente e rispettare le scadenze? Rischieremmo di avere una multa o di restare senza fornitura, qualora non riuscissimo a scegliere in tempo?

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Bollette. (Immagine realizzata mediante l'Intelligenza Artificiale).

Massimiliano Dona, Presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori e noto esperto di tutela dei consumatori, ha rassicurato i suoi follower in uno dei recenti video pubblicati sulla sua pagina Instagram. Dona ha, infatti, spiegato che non c'è il rischio di restare senza fornitura o di avere una multa. In questo caso, infatti, non facendo nulla, per il gas resteremmo con lo stesso venditore, mentre per l'energia elettrica passeremmo a un sistema che si chiama 'a tutele graduali'. Inoltre, Dona ha spiegato che l'ARERA ha creato un portale ufficiale, grazie al quale è possibile confrontare le varie offerte proposte dai venditori del mercato libero. Il Portale in questione si chiama 'Portale Offerte'. Insomma: potete stare tranquilli in ogni caso. E, se voleste passare al mercato libero, potreste farlo confrontando le offerte sul portale ufficiale ARERA!

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