Striscia, case normalissime considerate come lidi turistici: il servizio di Chiara Squaglia è paradossale

Chiara Squaglia, inviata di Striscia la Notizia, si è recata a Viareggio per parlare di alcune case che, in parte, sono anche degli stabilimenti balneari. Tutti i dettagli sull'interessante servizio realizzato per il programma Mediaset.

Tra i servizi realizzati per la puntata di ieri di Striscia la Notizia, ce n'è anche uno di Chiara Squaglia. La famosa inviata del programma Mediaset si è recata, in particolare, a Viareggio, in Toscana, dopo aver fatto una peculiare scoperta. L'amatissima inviata del tg satirico ideato da Antonio Ricci, infatti, ha ricevuto delle segnalazioni riguardanti alcune case private, abitazioni normalissime, che, in parte, diventano degli stabilimenti balneari.

Come è noto, Viareggio è una località di mare, molto frequentata dai turisti: risulta strano, però, che persino delle case diventino, in parte, dei lidi turistici. "Qui ci sono delle normalissime abitazioni private che, per il demanio, sono equiparate a stabilimenti balneari. Queste case, tutte regolarmente costruite, sorgono sulla superficie del lungomare, che è attraversata da una linea immaginaria del confine del demanio marittimo", ha spiegato l'inviata del programma Mediaset. E questa linea cade proprio nel punto in cui si è collegata Chiara Squaglia: e, cioè, presso il balcone di un'abitazione privata.

Striscia la Notizia: il servizio di Chiara Squaglia a Viareggio

Il problema è che, per questo motivo, i proprietari delle abitazioni che si trovano nei pressi di questa linea immaginaria sono obbligati a pagare, annualmente, la concessione balneare. La quota cambia a seconda della porzione di casa che fa parte del demanio marittimo. Per una porzione di soli 8 metri quadri, considerati parte del demanio, Marco, uno dei proprietari di questi terreni, deve pagare, dal 2021, la bellezza di 2.500 euro. Precedentemente, la quota superava di poco i 300 euro. Nel 2023, addirittura, Marco ne ha spesi circa 4.000. "C'è stato questo aumento perché nel 2020, una legge sugli stabilimenti balneari ha introdotto questi minimali. Quindi, tutte queste abitazioni sono equiparate agli stabilimenti balneari, con la differenza che noi non siamo attività produttive, queste sono solo delle case!", ha spiegato uno dei cittadini.

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Chiara Squaglia mostra il punto in cui cade la linea immaginaria del demanio: proprio a casa di un cittadino. (Fonte: Striscia la Notizia).

I cittadini hanno rivelato di essersi rivolti al Comune di Viareggio per risolvere questo problema, poi alla Capitaneria di Porto. "La Capitaneria di Porto sapeva benissimo di questo problema, ma il problema era del Demanio Marittimo. Siamo andati al Demanio Marittimo, ma da lì ci hanno rimandati al Comune!", ha spiegato uno dei cittadini.

I cittadini hanno fatto un appello, a questo punto, chiedendo di tornare al canone precedente al 2020, perché le case non sono stabilimenti balneari, oppure di avere la possibilità di acquistare la porzione di casa che grava sul demanio a un prezzo accettabile. Attendiamo, pertanto, degli aggiornamenti sulla questione.

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