Mamma furiosa dopo aver letto lo scontrino del bar: "Hanno scritto un insulto a mia figlia sulla comanda"

Una mamma è andata a fare colazione al bar con sua figlia di pochi anni e al momento di pagare il conto, ha trovato un insulto sullo scontrino. Un commento, oggettivamente cattivo, rivolto proprio alla bambina, che l'ha resa furiosa.

Si dice che il cliente abbia sempre ragione. Chi lavora nella ristorazione sa bene che la regola d'oro è trattare sempre bene gli avventori, in modo che la loro esperienza sia soddisfacente al 100%. Ecco perché eventuali opinioni negative circa i clienti e il loro comportamento non devono mai essere espresse ad alta voce. A volte, però, succedono incidenti molto singolari di questo tipo. Kimberly Sze, donna neozelandese, ha reso virale lo scontrino di un bar (cafè) della capitale Christchurch, nel quale è contenuto un vero e proprio insulto a sua figlia, di 2 anni.

Chi ha lavorato nella ristorazione con la mansione di prendere gli ordini sa bene che, tramite gli strumenti digitali, si possono fare piccole aggiunte alla comanda, rivolte al personale di sala o di cucina. Ai cuochi arrivano spesso note del tipo: "Non mettere cipolla" o "Porzione abbondante". Altre volte, quando non si ricorda il numero del tavolo, si può descrivere brevemente chi lo occupa. "Famiglia di 4", "Tizia con i capelli rossi" e scritte simili. Quella che doveva essere una nota privata tra i camerieri è finita stampata sulla comanda che la cassiera ha dato (inconsapevolmente) alla cliente.

Camerieri scrivono un insulto sullo scontrino alla bambina, la mamma lo legge

Kimberly si è recata presso un noto locale di Christchurch per bere del caffè e mangiare delle uova, insieme ai suoi figli, che hanno consumato dei dolci. Il conto finale è stato di 64 dollari australiani, poco più di 55€. Al momento di chiedere il conto, le è stata portata una copia della comanda, che includeva anche le note private tra camerieri. Il tavolo occupato dalla donna è stato indicato come quello: "Famiglia con la bambina terrificante". Proprio così. La donna, a quel punto, ha deciso di rendere pubblico questo scontrino - con tanto di nome del locale - dicendosi 'furiosa' per quanto successo e invitando il bar ad assumere camerieri più qualificati per questo lavoro.

La foto dello scontrino con l'insulto alla figlia, condiviso da una mamma neozelandese.
La foto dello scontrino con l'insulto alla figlia, condiviso da una mamma neozelandese.

"Ci hanno fatto pagare di più appositamente, anche se veniamo praticamente ogni weekend. Mia figlia è educata e amichevole, non abbiamo mai lasciato sporco. Non abbiamo mai causato problemi e, anzi, alcuni camerieri spesso ci fanno i complimenti per quanto è carina". Come prevedibile, la donna ha pagato ma ha giurato di non tornare mai più presso il locale in questione. "Avete perso dei clienti abituali!", ha scritto su Facebook. Un rappresentante della catena di bar si è scusato, al punto da aver fatto due ore di volo per incontrare di persona la donna insultata da uno dei dipendenti della catena. Sui social, la pagina ufficiale del locale ha fa sapere che la donna e i suoi figli avrebbero avuto caffè e dolci gratis per una settimana.

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