Striscia, acquista auto usata ma viene doppiamente truffato: Jimmy Ghione contatta i rivenditori e riceve una risposta sconvolgente

Acquista un'auto di seconda mano, pensando di aver fatto un ottimo affare: sembrava, in effetti, nuova. Sfortunatamente, però, l'apparenza, in questo caso, ha ingannato l'uomo, che si è visto costretto a segnalare il problema a Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia

Tra gli ultimi servizi di Striscia la Notizia, andati in onda su Canale 5, uno dei più interessanti è sicuramente quello realizzato da Jimmy Ghione a Roma. Il famoso inviato del tg satirico ideato da Antonio Ricci si è, infatti, recato nella Capitale italiana, dopo aver ricevuto la segnalazione dell'acquirente di un'auto di seconda mano. Un'auto che sembrava a dir poco perfetta e, anzi, quasi nuova. Sembrava, sottolineiamo, perché, in realtà, questa autovettura nasconde dei segreti inaspettati e decisamente non positivi.

Ghione ha mostrato il videomessaggio del segnalatore, che si chiama Alessandro, il quale ha dichiarato: "Purtroppo sono stato truffato nell'acquisto di un'auto. Ho acquistato un'auto a Roma, che mi era stata venduta dicendomi che era stata di importazione. E, allora, ho fatto una cronologia all'ACI, e risulta che non era di importazione, ma che l'auto era sempre stata italiana. E c'era anche un'altra targa italiana, che a mia insaputa era stata distrutta e rifatta".

Striscia la Notizia: il servizio di Jimmy Ghione a Roma

Ma non è finita qui. L'auto, se cercata sul Portale dell'Automobilista, risulta aver fatto più di 115.000 chilometri se cercata con la targa attuale, ma più di 235.000 se cercata con la targa vecchia, poi distrutta. Una doppia truffa, dunque: sia sulla provenienza dell'auto che sui chilometri percorsi. Per questo motivo, Jimmy Ghione ha cercato di capirne di più, presentandosi in prima persona dai rivenditori stessi, che hanno venduto la macchina dichiarando che aveva percorso 'solo' 115.000 chilometri. In particolare, l'inviato ha chiesto come mai ci fosse stata questa sostituzione di targa, all'insaputa del cliente.

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La ricerca effettuata dall'acquirente dell'auto. (Fonte: Striscia la Notizia - Canale 5 - Mediaset).

"Non credo che sia una cosa fatta da qua", ha risposto uno degli addetti della concessionaria. Ghione gli ha, dunque, mostrato tutti i documenti che compongono lo storico dell'auto, per mostrare che l'acquisto è stato fatto proprio in quella concessionaria, e che il cliente era stato truffato. "Non lo so, non so nemmeno di cosa stiamo parlando. Non siamo noi due direttamente che l'abbiamo venduta, stai sbagliando il punto vendita, controlla bene i documenti", ha detto uno di loro, continuando a spiegare di non aver venduto l'auto. A niente sono serviti i documenti mostrati, o le parole di Jimmy Ghione, che ha continuato a insistere per risolvere il problema. La risposta degli addetti del punto vendita è stata sempre la stessa: "Non siamo stati noi". Attendiamo aggiornamenti, e ne approfittiamo per consigliarvi di controllare sempre prima il PRA - Pubblico Registro Automobilistico, prima di acquistare un'auto usata.

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