Ansia, chi la trasmette può commettere reato: in quali casi e di cosa si tratta

Chi trasmette l'ansia può commettere reato, ma solo in alcuni casi: scoprite con noi di quali casi si tratta e perché può succedere.

L'ansia è uno stato psichico, che può essere più o meno intenso. Chi si trova in questo stato psichico ha la sensazione di costante preoccupazione, che non gli permette di rilassarsi e di tranquillizzarsi. Questo stato psichico può essere collegato a diversi ambiti della nostra vita: possiamo provare ansia per la nostra salute o per la salute delle persone a noi care, possiamo provare ansia per questioni sentimentali, o anche per questioni di tipo professionale. In effetti, la sfera professionale è una di quelle che provoca più facilmente ansia, e che più risente di questo status.

In effetti, questo stato psichico può incidere anche negativamente sul lavoro, così come sulle relazioni di tipo umano: la costante preoccupazione, infatti, può farci commettere errori che, di solito, non commetteremmo, e può anche provocare altri stati psichici, come la rabbia e la paura. Ci sono, naturalmente, diversi stadi di ansia, e non tutti sono considerati patologici. C'è, dall'altra parte, però, anche un disturbo psichiatrico chiamato 'disturbo d'ansia', che è una condizione debilitante e che crea un grande disagio agli individui che ne soffrono.

Ansia, sapete che chi la trasmette può commettere reato? Ecco in quali casi

Senza parlare di problemi che riguardano la sfera psicologica o psichiatrica, si può, sicuramente, dire che alcune persone sono piuttosto inclini all'ansia: persone per le quali, anche un piccolo problema può causare questo stato. Alcune di queste persone, dall'altra parte, sono anche inclini, spesso inconsapevolmente, a trasmettere l'ansia che provano alle altre persone. Ed è proprio di questa capacità di trasmettere l'ansia che vogliamo parlare. Angelo Greco, avvocato italiano e direttore della pagina La Legge per Tutti, ha spiegato, infatti, che chi trasmette l'ansia potrebbe commettere un reato.

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Una rappresentazione della Giustizia e dei reati penali, realizzata mediante l'Intelligenza Artificiale.

Naturalmente, vogliamo specificare che per commettere reato bisogna trasmettere in maniera intensa, continua e debilitante lo stato d'ansia. Non è facile, dunque, che si possa prefigurare una situazione del genere. Angelo Greco ha, però, spiegato, che trasmettere uno stato di ansia seria può portare, effettivamente, a una condanna penale. Se la condotta è occasionale, si può configurare il reato di lesione personale, contemplato nell'articolo 582 del Codice Penale. Le lesioni possono essere, infatti, anche psicologiche: ad esempio, spiega Greco, se, in occasione di una discussione molto accesa, una persona inveisce talmente contro un'altra, da provocargli ansia e stress talmente gravi da fargli venire l'insonnia, allora, commette reato.

@angelogrecoofficial

Far venire l’ansia può essere reato. Denunciare è possibile ma solo se lo stress è forte #ansia #stress #reato

♬ suono originale - Angelo Greco

L'avvocato ha, poi, aggiunto che, qualora questa condotta non fosse occasionale ma continua e ripetuta, e qualora le molestie provocassero un forte stato di paura e di ansia, si configurerebbe un altro reato: quello di stalking, previsto nell'articolo 612 del Codice Penale. Si tratta, in entrambi i casi, di reati piuttosto gravi: il reato di lesione personale può portare anche alla reclusione, che può durare dai sei mesi ai tre anni, mentre l'altro può portare addirittura alla reclusione fino a sei anni e sei mesi!

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