Passeggera ubriaca le vomita sulla valigia, la risposta della compagnia aerea al reclamo la fa infuriare ancora di più

Cosa c'è di peggio di una passeggera ubriaca che vomita sulla propria valigia? La risposta 'vaga' della compagnia aerea al reclamo. Una donna ha denunciato pubblicamente quanto successo e sembra avercela soprattutto con il vettore.

Un viaggio in aereo, di solito, è molto più emozionante rispetto a uno in auto o in treno. Quasi sempre, infatti, è l'inizio di un'esperienza che ci cambierà la vita. Non sempre, però, a bordo dell'aereo tutto fila liscio. Si può capitare a pochi sediolini di distanza da un bambino che piange per tutta la durata del volo, oppure - peggio ancora - di fianco a una persona che ha il "mal di aereo". Questo è pressappoco quanto successo a una donna americana, Nicole Schreib, pochi giorni fa, in un viaggio da Buffalo a Miami. Sul sediolino davanti al suo, infatti, era seduta una donna ubriaca.

Questa circostanza l'ha fatta innervosire più del dovuto perché è successo alle 7:30 del mattino. "L'avevo notata subito, perché si è fatta accompagnare in bagno da altre due persone. A stento riusciva a parlare e non si reggeva in piedi. Secondo me non avrebbe dovuto salire sull'aereo: ero preoccupata per lei". Non un buon inizio, per citare un famoso chef della tv. L'aereo decolla e i due uomini che l'avevano aiutata non sono più insieme a lei: la donna ubriaca è da sola, sul suo sediolino. "Ho iniziato a sentire un odore insopportabile e ho pensato che avesse la nausea". All'atterraggio, prendendo la sua valigia, l'ha trovata coperta dal vomito della passeggera.

Una passeggera ubriaca le vomita sulla valigia: la risposta della compagnia la fa infuriare ancora di più

Il suo bagaglio, infatti, era posizionato sotto il sediolino della donna ubriaca che ha espulso il vomito puntando a terra. "Non so quanto spesso vi sia capitato, ma non auguro a nessuno di trovare la valigia piena di vomito di uno sconosciuto. Penso sia normale perdere la pazienza". La donna si è rivolta agli assistenti di volo e uno di loro le avrebbe detto: "Non possiamo fare nulla: sono fluidi corporei e non possiamo toccarli". La donna ha fatto un reclamo ufficiale alla compagnia, la American Airlines, e si è arrabbiata ancor di più quando ha ricevuto la risposta alla e-mail.

Nicole Schreib e sua figlia, in una foto presa dal profilo Twitter/X della donna.
Nicole Schreib e sua figlia, in una foto presa dal profilo Twitter/X della donna.

"Ci dispiace sentire che le sue proprietà sono state danneggiate. Capiamo la sua frustrazione, ma sono eventi non intenzionali, che possono succedere in spazi pubblici come gli aerei. È un evento spiacevole, ma non possiamo prenderci la responsabilità per le azioni di un altro individuo", è il testo della mail che la donna ha ricevuto e che ha pubblicato anche Business Insider. La donna ha insistito e, alla fine, è riuscita a ottenere una sorta di contentino: un voucher da 50 dollari spendibile sul sito della compagnia aerea. Schreib si è detta 'delusa' che la compagnia non le abbia chiesto scusa e non si sia assunta la responsabilità (o almeno una parte) di quanto accaduto.

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