Lavoro, le telecamere possono essere installate anche di nascosto: in quale caso

In Italia, c'è una legge che disciplina l'installazione delle telecamere di sorveglianza nel luogo del lavoro. È una legge molto precisa, nata per tutelare i dipendenti. C'è, però, un caso particolare, secondo cui si può derogare a una norma prevista nella legge. Scoprite di cosa parliamo nell'articolo.

Lo Statuto dei Lavoratori, all'articolo 4, disciplina la questione degli impianti audiovisivi di sorveglianza nel luogo di lavoro. Questo articolo tutela la privacy dei dipendenti, e pone degli importanti limiti all'installazione di impianti che possono essere utilizzati per controllare a distanza l'attività dei lavoratori. In particolare, secondo quanto spiega il primo comma di questa legge, gli impianti audiovisivi possono essere utilizzati per la sicurezza del lavoro, per esigenze produttive e organizzative, e per la tutela del patrimonio aziendale. Non possono, pertanto, essere utilizzate per controllare l'attività lavorativa dei dipendenti.

È importante, altresì, che la rappresentanza sindacale unitaria o le rappresentanze sindacali aziendali stipulino un accordo collettivo che preveda l'utilizzo di questi impianti. In alternativa, se si tratta di imprese con unità produttive ubicate in più regioni o in più province, l'accordo può essere stipulato dalle associazioni sindacali più rappresentative sul territorio nazionale. Senza questi accordi, le telecamere non possono essere installate.

Lavoro: le telecamere possono essere installate anche di nascosto, ecco il caso in particolare

È molto importante, altresì, che i lavoratori vengano informati in maniera adeguata. Devono, infatti, essere previsti dei cartelloni che, in maniera chiara e trasparente, informino i lavoratori che nella sede di lavoro c'è un sistema di videosorveglianza, e che questo viene utilizzato soltanto per i motivi di cui sopra. C'è, però, un'eccezione a quest'ultima regola. Una deroga, insomma, a questa norma, che si prevede in un solo caso, e che la Corte di Cassazione ha stabilito in una recente sentenza. La sentenza, in particolare, è la Sentenza n. 20722 del primo giugno 2010.

@angelogrecoofficial

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♬ suono originale - Angelo Greco

Angelo Greco, noto avvocato italiano e direttore della pagina La Legge per Tutti, ne ha parlato in un recente video, spiegando come, solo in seguito a un determinato caso, ci può essere l'installazione occulta delle telecamere di videosorveglianza. Per 'installazione occulta' intendiamo l'installazione nascosta di queste telecamere, e, cioè, senza la presenza di cartelloni e senza che i lavoratori vengano informati. Ma qual è il caso? Ebbene: ci deve essere un sospetto ragionevole che uno dei lavoratori abbia effettuato un furto, o che abbia intenzione di farlo. Ci deve essere, dunque, una situazione di urgenza, per la quale l'installazione occulta risulta necessaria, e il sospetto deve essere concreto. Il controllo del patrimonio dell'azienda, ovviamente, Naturalmente, anche in questo caso, queste non si possono utilizzare per il controllo dell'attività lavorativa dei dipendenti.

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Telecamere di videosorveglianza nell'ambiente lavorativo. (Immagine realizzata mediante l'Intelligenza Artificiale).

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