Rai, la stoccata del manager di Pino Insegno contro Marco Liorni. Roberto Sergio sbotta: "Avviati opportuni provvedimenti"

Rai, Diego Righini - manager di Pino Insegno - manda una frecciata velenosissima a Marco Liorni e al suo manager Lucio Presta. Roberto Sergio costretto a intervenire asserisce che sarebbero stati avviati dei provvedimenti. Ecco cosa sta succedendo

Il mondo della televisione italiana è spesso teatro di intense competizioni, non solo tra conduttori ma anche tra manager, come evidenziato di recente nel caso de "L'Eredità". Il celebre game show condotto per anni da Flavio Insinna è al centro di una controversia che coinvolge nomi importanti e decisioni impreviste, dovute proprio al fatto che il suo timoniere è cambiato per l'edizione 2024. Ma procediamo con ordine.

La storia è iniziata quando, nonostante accordi iniziali che sembravano indicare Pino Insegno come successore di Flavio Insinna alla conduzione di "L'Eredità", la situazione ha preso una svolta inaspettata. Marco Liorni, invece del celebre doppiatore, si ritroverà al timone del programma a partire da gennaio. Secondo quanto dichiarato dal manager del presentatore del "Mercante in Fiera", Diego Righini, questo cambio sarebbe stato causato da una decisione presa dallo stesso Insegno, che avrebbe preferito dedicarsi a "Reazione a Catena", un programma che in passato l'ha sempre premiato in termini di share.

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La controversia sarebbe però emersa quando, attraverso un tweet, Diego Righini avrebbe etichettato Marco Liorni come "Presta's Boy". Questo termine denoterebbe un legame del conduttore con il manager Lucio Presta e solleverebbe domande sulla trasparenza e l'equità nella scelta dei presentatori. L'accusa di una presunta preferenza manageriale avrebbe creato tensioni in Rai e costretto l'amministratore delegato a intervenire per chiarire ogni dubbio e la posizione della televisione di Stato.

Rai, l'ad Roberto Sergio contro Diego Righini: "Ho già dato mandato per opportuni provvedimenti"

La reazione della Rai, insomma, non si sarebbe fatta attendere. Roberto Sergio, amministratore delegato, intervistato da La Presse, avrebbe dichiarato di aver già dato mandato alla Direzione legale della Rai per approfondire quanto dichiarato dal manager e adottare gli opportuni provvedimenti. La situazione si farebbe quindi sempre più intricata e potrebbe portare a cambiamenti significativi nell'organigramma della televisione di Stato.

Cosa accadrà ora è difficile prevederlo. La competizione tra manager, conduttori e programmi televisivi è parte integrante del mondo dell'intrattenimento, ma la trasparenza e l'equità nelle decisioni sono fondamentali per mantenere la fiducia del pubblico e degli addetti ai lavori. La Rai, come servizio pubblico, è sotto la lente d'ingrandimento, e le scelte prese ora potrebbero avere ripercussioni sul futuro di manager e conduttori. In conclusione, la vicenda di "L'Eredità" evidenzia come la competizione sul piccolo schermo possa estendersi ben oltre la semplice conduzione di programmi. Le dinamiche interne, le alleanze e le opzioni impreviste sono parte integrante dell'universo dello spettacolo. Intanto, a prescindere da ogni discussione, l'importante resta continuare a offrire una programmazione di qualità.

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