Striscia, esplode il commercio di olio d'oliva contraffatto: la scoperta di Luca Abete è assurda. "Lo vendono addirittura lì"

Attenzione all'olio 'falso': l'ultimo servizio di Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, riguarda il commercio di bottiglie di olio d'oliva contraffatte a Napoli. Ecco di cosa si tratta.

Persino l'olio può essere 'falso': è quello che ha spiegato Luca Abete, inviato di 'Striscia la Notizia', nel suo ultimo servizio realizzato per il programma tv. L'inviato si è recato, in particolare, a Napoli, per parlare agli spettatori del famoso tg satirico, ideato da Antonio Ricci, di una sua recente scoperta. Il noto inviato ha spiegato, infatti, che in rete e sui social si sta diffondendo il contrabbando di taniche di olio d'oliva. Secondo quanto spiegato dall'inviato, infatti, sui social, si spaccia come olio extravergine d'oliva un prodotto che, in realtà, non lo è.

Spesso, queste taniche di olio mostrano un marchio di una nota azienda che, in realtà, è essa stessa vittima di una frode. Solo le bottiglie, infatti, riportano il nome dell'azienda, ma il prodotto contenuto non è assolutamente di quest'ultima. "L'azienda è vittima della contraffazione del proprio prodotto", ha spiegato Abete. L'inviato ha, poi, ricevuto altre segnalazioni di cui ha parlato nell'ultimo servizio. In particolare, la segnalazione su un venditore sospetto, che Abete ha fatto contattare da un suo gancio.

Striscia la Notizia: il servizio realizzato da Luca Abete

Tale venditore invita direttamente i clienti a casa sua, per vendere loro le taniche di olio. Il collaboratore di Abete si è, dunque, recato presso l'abitazione del venditore, e quest'ultimo gli ha mostrato una tanica, citando un marchio noto. La tanica aveva un costo di 18 euro, e, secondo le parole del venditore, sarebbe stato 'di buona qualità'. "Si tratta, però, di un ben più economico olio di semi", ha spiegato l'inviato. Un'altra segnalazione, però, è ancora più particolare.

striscia-luca-abete-la-notizia-olio
Alcune bottiglie di olio d'oliva, vendute sui social. (Fonte: Striscia la Notizia - Canale 5).

Una collaboratrice si è messa in contatto con uno dei venditori, il quale ha proposto una tanica da cinque litri di olio d'oliva a venticinque euro. All'appuntamento con il venditore ci è andato, però, Luca Abete. L'appuntamento, infatti, è stato organizzato presso un'officina. Ebbene sì: l'olio, secondo quanto spiegato da Abete, sarebbe venduto proprio in un'officina. Uno dei dipendenti dell'officina ha spiegato, però, all'inviato che un ragazzino "vendeva molte volte l'olio", ma che, ormai, se n'è andato. "Noi vendiamo olio motore, non olio extravergine!", ha spiegato uno dei dipendenti.

Abete, però, ha effettuato la 'prova del nove', e ha fatto squillare il telefono al suo collaboratore. A questo punto, il telefono di uno dei dipendenti dell'officina ha iniziato a squillare. "Facciamo squillare il telefono del venditore di olio, che vibra nella tasca proprio del gommista!", ha spiegato l'inviato. Prima di andarsene, Abete ha fatto un patto con il gommista, il quale ha promesso che non venderà più olio d'oliva. "Fate attenzione: quando una tanica di olio è troppo conveniente, potrebbe esserci qualche sorpresa [...] e, quindi, evitate!", ha consigliato Abete.

LEGGI ANCHE>>>Striscia, "Un pallino colorato indica che il cellulare è a rischio": Marco Camisani Calzolari svela cosa c'è di vero

Lascia un commento