"Ho un'azienda che vale 120 milioni, ma non compro auto e riparo le scarpe con la colla: vi spiego perché"

Una ricca imprenditrice, che gestisce un'azienda da 120 milioni di valore commerciale, sostiene di essere una persona estremamente frugale. Non possiede un'auto e - parole sue - se una scarpa si rompe, l'aggiusta con la colla. Ecco perché.

Nel suo periodo di massima popolarità, il mondo intero si interessò all'abbigliamento di Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook (oggi l'azienda si chiama Meta e include anche Instagram, Whatsapp e altre app), negli eventi pubblici, indossava quasi sempre una t-shirt grigia senza loghi e un paio di normalissimi jeans scuri. Una persona che gli assomiglia molto in questo senso si chiama Christine Lewington. In inglese la parola 'pisello' non ha doppi sensi e lei viene definita letteralmente "la regina dei piselli", che in italiano assume un'accezione a metà tra il comico e il volgare.

La Lewington, che oggi ha 51 anni, ha avuto un'idea geniale alcuni anni fa. Grazie a una tecnologia da lei sviluppata, ha trovato un modo per estrarre proteine dai piselli. Oggi la sua azienda vende principalmente proteine in polvere derivate dal legume. Il suo valore è di 119 milioni di sterline, dunque circa 130 milioni di euro. Nonostante il suo ottimo stipendio, la fondatrice è una persona frugale. "Non ho una macchina: me la faccio prestare da un'amica. Quelle che ci sono in circolazione sono sufficienti. Se una scarpa si rompe, uso la colla per ripararla anziché comprarne un paio nuovo". Ed è anche gelosa dei suoi segreti: qualcuno le ha offerto 30 milioni di sterline per conoscere i segreti del suo brand, ma lei ha rifiutato.

Ha un'azienda da 120 milioni di euro, ma è super parsimoniosa

Come mai è così frugale? "Quando sono cresciuta, avevo un solo paio di scarpe. Mia mamma cuciva tutti i vestiti che indossavo. Fino ai 14 anni, non ho posseduto un vestito comprato in negozio. Non avevamo molti soldi, ma non ci sentivamo poveri. Facevamo comunità: tra amici e parenti, ci aiutavamo a vicenda. Crescendo, ho imparato che il vero piacere della vita è aiutare la tua comunità", ha spiegato. Oggi gestisce la PIP International, che si occupa di estrarre proteine dai piselli, per trasformarle in integratori e altri prodotti legati al benessere.

La Lewington, proprietaria di un'azienda che vale 120 milioni di sterline, è da poco diventata nonna.
La Lewington, proprietaria di un'azienda che vale 120 milioni di sterline, è da poco diventata nonna.

Che fosse sveglia lo si era capito già a 12 anni: "A quell'età guadagnavo facendo la babysitter ai bambini più piccoli di me. Ho lavorato come organizzatrice di eventi, dopo la laurea sono stata assunta da alcune aziende alimentari che collaborano con Pepsi e Doritos". Poi ha investito tutti i suoi risparmi per entrare nel business delle proteine estratte da prodotti non animali. "Oggi solo quattro persone conoscono il nostro segreto della produzione di proteine da piselli gialli". Come altre persone, lavora tutti i giorni e tutto il giorno: "In media, lavoro 18 ore al giorno e i giorni di festa sono rarissimi. Da qualche anno sono nonna. Perché mi sacrifico così tanto? Non per i soldi, ma per lasciare ai miei due nipoti un mondo migliore. Non voglio essere conosciuta come una persona ricca, ma come una che ha rivoluzionato l'industria alimentare investendo in tecnologie pulite".

LEGGI ANCHE: "Al Cenone di Natale mangeremo cibo trovato nella spazzatura", perché lo fa (non c'entra la povertà)

Lascia un commento