Le Iene, Matteo Viviani spiega le truffe più pericolose fatte attraverso il cellulare: attenzione al QR Code

Matteo Viviani, inviato de Le Iene, ha elencato le truffe più pericolose che si possono fare con il cellulare. Scoprite con noi tutti i dettagli su queste frodi.

Chi ci legge da un po', conoscerà sicuramente gli articoli che dedichiamo alle truffe più pericolose del mondo del web. Di solito, le truffe di cui parliamo sono attacchi phishing. 'Phishing' è una parola che deriva dal vocabolo inglese 'fishing', il quale indica l'attività della pesca: i messaggi che vengono realizzati dagli hacker, e inviati alle potenziali vittime, sono, infatti, preparati come delle esche, con il fine di far abboccare gli utenti del web. Messaggi in cui, solitamente, si fa riferimento a un problema sorto all'improvviso o a un'offerta molto conveniente: si tratta, in entrambi i casi, di messaggi contenenti un link pericolosissimo. Cliccando su quest'ultimo si rischia di perdere dati importanti e, spesso, anche soldi.

Proprio di phishing ha parlato ieri Matteo Viviani, inviato de Le Iene, che ha realizzato un servizio per la puntata di ieri della trasmissione in onda su Italia 1, in cui ha elencato alcune delle truffe più pericolose che possono essere realizzate con il telefonino. Noi ne citeremo tre. La prima è quella delle multe false: il truffatore lascia sulle macchine parcheggiate una multa con il timbro del Comune, l'infrazione commessa, l'importo da pagare, di 25 euro, e un QR Code da inquadrare. Inquadrando questo QR Code, si accede a quello che sembra essere il portale del Comune. Aggiungendo i propri dati, ed effettuando il pagamento, si rischia di perdere molti soldi. Di questa truffa, ne abbiamo parlato in maniera più precisa in questo articolo. Per evitare di cadere in questa trappola, conviene analizzare bene il sito al quale accedete inquadrando il QR Code: il sito, infatti, contiene delle imprecisioni.

Le Iene: Matteo Viviani spiega le cinque truffe più pericolose che si possono fare con il cellulare

A proposito di QR Code, c'è anche un'altra truffa, riguardante i QR Code per collegarsi al Wi-Fi gratuito. Per riconoscere la truffa, basta un semplice elemento: se, inquadrando il QR Code, vi chiedono di accedere mediante gli account social (come Instagram o Facebook) o mediante l'account Google, si tratta di una frode. I truffatori, infatti, ruberanno subito i vostri dati d'accesso. La terza truffa, infine, riguarda i messaggi SMS. E, in particolare, messaggi in cui si avvisa che il proprio conto bancario o delle Poste Italiane è in pericolo, e si chiede di cambiare immediatamente le credenziali cliccando su un link. La particolarità di questi messaggi è che il mittente sembra essere proprio quello originale: si legge, infatti, il numero o il nome del contatto in questione. Ma, in realtà, con l'originale non c'entra niente.

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Il consiglio di Matteo Viviani de Le Iene.

"Oramai esistono siti e programmi, in cui basta inserire il numero da cui si vuol far provenire l'SMS, il numero del destinatario e il testo con cui far partire la truffa. La cosa pazzesca è che questi messaggi finiscono nella chat, quella vera, che hai già avuto con il numero di telefono originale!", ha spiegato Viviani. E questo tipo di truffa può avvenire anche mediante una telefonata. Per non abboccare, vi conviene di contattare sempre il call center ufficiale del mittente da cui arriva il messaggio. In generale, comunque, è molto difficile che arrivi un messaggio con un link alla fine: già questo dovrebbe allarmarvi.

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Un esempio di messaggio, che sembra essere inviato dalle Poste Italiane, ma che, in realtà, è fake. (Fonte: Le Iene - Mediaset).

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