Le Iene, tredicenne partorisce e la mamma rischia di essere arrestata: Alice Martinelli spiega perché

La madre di una ragazza tredicenne, che ha recentemente partorito, rischia di essere arrestata perché la legge italiana non prevede che una ragazza al di sotto dei 14 anni possa restare incinta. Alice Martinelli, inviata de Le Iene, ha intervistato la donna.

Ieri sera, martedì 19 dicembre 2023, è andata in onda l'ultima puntata dell'anno de Le Iene. Tra i servizi trasmessi nel corso della puntata, c'è anche quello realizzato da Alice Martinelli. La nota inviata del programma Mediaset ha raccontato una storia alquanto particolare: l'inviata ha, infatti, intervistato una donna che rischia di essere condannata alla prigione per un reato. Il motivo, però, è molto peculiare, perché riguarda sua figlia, una ragazza tredicenne che, recentemente, ha partorito un bambino. Ma andiamo con calma.

La donna intervistata ha due figlie femmine. Le ha cresciute da sola, dato che il padre, a un certo punto, se ne è andato. "Ho sempre cercato di non far mancare loro nulla, e mi privavo io per loro", ha spiegato la donna, che ha lavorato quasi ogni giorno per aiutare le figlie, facendo la governante. Una delle due ragazze, la sorella maggiore, si è fidanzata e poi sposata con il fratello del ragazzo che, poi, sarebbe diventato il padre della bambina della figlia più piccola.

Le Iene: il servizio di Alice Martinelli

La sorella minore ha conosciuto il ragazzo, che sarebbe poi diventato il padre di sua figlia, quando aveva solo 8 anni. Negli anni, la simpatia è diventata qualcosa di più. "E, così, il tempo passa, la bimba compie tredici anni e lui diventa maggiorenne. Poi, le due famiglie vanno in vacanza insieme", ha spiegato l'inviata. E, lì, è nato l'amore: tra i due c'è stato un bacio a stampo. La madre di lei, però, ha cercato di convincere la figlia a fermarsi lì. "Sei troppo piccola", avrebbe detto, "Non bruciare le tappe". La relazione, però, è continuata. A un certo punto, la ragazza ha confessato alla madre di aver fatto l'amore con il fidanzato. La madre si è, naturalmente, arrabbiata.

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La madre della ragazza, intervistata da Alice Martinelli. (Fonte: Le Iene - Mediaset).

"In Italia, l'età media del primo rapporto è 17 anni, anche se c'è un 6,7% di giovanissimi che lo fa prima di compiere 14 anni. Quindi, anche se ci sembra precoce quello che ha fatto questa ragazzina, statisticamente non sono pochissimi a perdere la verginità nella prima adolescenza", ha spiegato Martinelli. La madre ha detto alla figlia di prendere tutte le precauzioni possibili, ma, alla fine, la giovane è rimasta incinta. Alla fine, i due hanno deciso di tenere il bambino, perché si sentivano pronti.

Il piano della famiglia e i servizi sociali

Come ha spiegato Alice Martinelli, la ragazzina è rimasta incinta, dunque, prima di quella che è considerata l'età del consenso, i 14 anni. Ed è per questo motivo che sono sorti problemi di natura legale. "La legge non prevede che una ragazzina di quell'età possa rimanere incinta, anche se la natura sì. Per questo, i genitori possono essere accusati di istigazione ad avere rapporti sessuali, cioè di non avere impedito che succedesse: e le pene sono due, si rischiano tra i 6 e i 12 anni di carcere", ha spiegato l'inviata.

La reazione della madre della ragazza e dei genitori del ragazzo non è stata, di certo, felice, ma i genitori hanno spiegato di non aver potuto fare nulla per impedirlo. "Non ero d'accordo che portasse avanti la gravidanza, però dopo ho visto mio figlio e lei, che si era messa a piangere, dicendo di volerla portare avanti. E, allora, abbiamo mandato giù e li abbiamo aiutati perché non mancasse mai niente alla bambina", ha detto il padre di lui. A questo punto, i genitori di lui e la madre di lei si sarebbero organizzati per il da farsi. "Sono andata giù a vivere in Calabria, perché i servizi sociali ti aiutano con un sostegno di un assistente che viene a casa. Giù, a scuola, non avevano pregiudizi. Qua non funziona così", ha spiegato la donna.

Alla fine, però, la denuncia è partita lo stesso, dalla scuola di Mantova, dove si trovavano all'inizio. "Così lei viene accusata per aver istigato la figlia ad avere rapporti, mentre il padre della bambina è stato indagato per atti sessuali con minori", ha spiegato Martinelli. Alla fine, però, il Tribunale, dopo un anno e mezzo, ha riconosciuto la madre come innocente, e il ragazzo è stato condannato a otto mesi con la sospensiva, per la quale non andrà in carcere.

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