"Non ho le gambe ma sono uno skater professionista": ragazzo ventiquattrenne spiega come fa

Ha perso l'uso delle gambe, o meglio, non è mai riuscito a utilizzarle: nonostante ciò, però, il ragazzo protagonista dell'articolo che state per leggere è diventato comunque uno skater professionista.

Lo skateboard è uno sport nato negli Stati Uniti, e in particolare nello Stato della California. Le sue origini risalgono agli anni Sessanta del Novecento: si tratta, dunque, di uno sport abbastanza recente. Questa disciplina è nata per provvedere alla necessità dei surfisti di praticare il loro sport anche in assenza del mar mosso. Nato come alternativa al surf, però, questo sport si è evoluto, ed è diventato uno sport a tutti gli effetti, e completamente indipendente. Dal 2021, inoltre, è anche una disciplina olimpica.

Negli ultimi decenni, questo sport si è diffuso anche in Italia: è sempre più comune, infatti, passeggiare per le strade delle città italiane e vedere ragazzi e ragazze su uno skateboard, che si allenano per effettuare acrobazie sempre più elaborate e particolari. Il nome ufficiale delle manovre utilizzate dagli skater è 'trick', che si traduce come 'trucco'. Grazie ai suoi 'trick', lo sport dello skateboard è decisamente spettacolare e bello da guardare, oltre che da praticare.

Fa lo skater professionista, nonostante non riesca a usare le gambe: la testimonianza di un ragazzo ventiquattrenne

Lo skateboard è lo sport di cui parliamo in questo articolo, in riferimento alla storia di Robert, un ragazzo di ventiquattro anni americano, che lavora come imprenditore ed è anche uno skater professionista. Come ha raccontato alla piattaforma streaming Truly, Robert è un ragazzo disabile, le cui gambe non si sono mai sviluppate. A Robert è stata, in particolare, la 'regressione caudale', un disturbo genetico ai segmenti spinali distali unilaterali. In particolare, questa condizione non ha mai permesso a Robert di sviluppare la parte inferiore della colonna vertebrale. "La mia colonna vertebrale non è collegata ai miei fianchi", ha spiegato Robert a Truly. E, per questo motivo, le sue gambe non si sono mai formate in maniera completa, e lui non ha mai potuto usarle.

Come potete vedere nel video qui sopra, però, questo non ha mai fermato Robert dall'inseguire il suo sogno: quello di diventare uno skater professionista. E, infatti, il ventiquattrenne ce l'ha fatta, grazie all'uso delle sue braccia e delle sue mani. Come potete vedere, il giovane è perfettamente capace di effettuare i 'trick' di cui abbiamo parlato sopra, e lo fa con grande facilità. Robert ha spiegato di aver provato per la prima volta ad andare su uno skateboard tra i tre e i quattro anni, e da quel momento non si è mai fermato. Recentemente, Robert ha partecipato anche a una competizione di skate al The Berrics di Los Angeles, un luogo sacro per gli amanti di questo sport.

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Uno skateboard. (Immagine realizzata mediante l'Intelligenza Artificiale).

A questa competizione hanno partecipato i più forti skaters disabili, e Robert è arrivato secondo. "Ho una filosofia, ed è quella di non essere pigri, di non inventarsi scuse per le cose per le quali non hai scuse da inventare. Devi essere duro con te stesso il 90% delle volte, perché se non lo sei non riuscirai mai a fare nulla di importante", ha spiegato Robert. E lui ce l'ha fatta.

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