Lavoro, non si può più licenziare chi viola il regolamento aziendale: ecco quando

Secondo la Corte di Cassazione, c'è un caso in cui non è più possibile licenziare chi, a lavoro, viola il regolamento aziendale. Tutti i dettagli nell'articolo.

Tra le varie forme di licenziamento, c'è anche il licenziamento per giusta causa. Questo tipo di licenziamento, diversamente da altri, non richiede un preavviso perché segue un comportamento decisamente lesivo da parte del dipendente. Quando quest'ultimo viola una regola aziendale in maniera talmente evidente da danneggiare realmente l'azienda stessa, così come il lavoro dei colleghi, può essere previsto il licenziamento per giusta causa. I motivi devono essere, però, seri.

Oltre all'assenza di preavviso, infatti, questo tipo di interruzione del rapporto non prevede nemmeno l'erogazione dell'indennità di preavviso. Il datore può prevedere questo tipo di azione anche nel caso in cui il dipendente compia un furto, oppure danneggi l'azienda, materialmente o meno, mediante atti di violenza o simili. Inoltre, si può anche prevedere per comportamenti, che altri provvedimenti, come una sanzione disciplinare o altri tipi di licenziamento, non possono in alcun modo risolvere. Qualora dovessero mancare tutti questi elementi, si dovrà procedere ad altri tipi di licenziamento, come il licenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivo.

Lavoro: ecco quando non è possibile licenziare chi viola il regolamento aziendale

Se il giustificato motivo oggettivo riguarda un problema economico dell'azienda, quello soggettivo riguarda sempre un inadempimento degli obblighi contrattuali. La differenza tra il licenziamento per giusta causa e il licenziamento per giustificato motivo soggettivo sta nella gravità dell'inadempimento: se quest'ultimo non è talmente grave da rendere necessario l'immediato allontanamento del lavoratore, si procederà con il licenziamento per giustificato motivo soggettivo. Con questo tipo di licenziamento, sarà dato un certo periodo di preavviso, che permetterà al dipendente di cercare un altro lavoro, oltre che di continuare a percepire lo stipendio per i giorni di lavoro, o di non perdere il diritto all'indennità di preavviso. Nonostante ciò, c'è, però, un caso in cui non si può essere licenziati per aver violato il regolamento aziendale.

@angelogrecoofficial

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♬ suono originale - Angelo Greco

A parlarne è stato Angelo Greco, noto avvocato italiano e direttore della pagina La Legge per tutti. Secondo quanto spiegato da Greco, la Corte di Cassazione ha stabilito che non è più possibile licenziare un lavoratore per la violazione del regolamento aziendale, in un determinato caso. E, cioè, quando c'è un precedente. Ciò significa che, se un collega del lavoratore in questione ha commesso, precedentemente, la stessa violazione e non è stato punito con il licenziamento, il datore non potrà fare diversamente in seguito. Se, dunque, il datore di lavoro, dinanzi alla stessa condotta posta in passato da altri dipendenti, ha sempre chiuso un occhio, dovrà sempre farlo in futuro.

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Due lavoratori sorridenti.

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