Striscia, Max Laudadio rivela come scegliere i succhi di frutta: non fatevi attrarre da questi dettagli

Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia, spiega qual è la differenza tra le bevande a base di frutta e i succhi di frutta: l'interessante servizio del noto inviato della trasmissione di Canale 5.

Striscia la Notizia non si ferma, nemmeno a Natale: anche oggi, lunedì 25 dicembre 2023, andrà in onda una puntata del celebre tg satirico ideato da Antonio Ricci. Nell'attesa della nuova puntata odierna, in questo articolo parliamo di uno degli ultimi servizi realizzati per il programma in onda su Canale 5. Ci riferiamo, in particolare, all'ultimo servizio realizzato da Max Laudadio, uno degli inviati più famosi della trasmissione. Per la sua rubrica 'È tutto un magna magna', Max Laudadio ha parlato della differenza tra bevande a base di frutta e succhi di frutta 100%.

Molte persone, nel momento in cui acquistano succhi di frutta nei supermercati, non fanno troppo caso a ciò che c'è scritto sulla confezione, credendo che i prodotti sugli scaffali siano, più o meno, tutti uguali. Non è, però, così. Aiutato dal dottor Dario Vista, biologo e nutrizionista, Laudadio ha, infatti, spiegato che i succhi di frutta 100%, per legge, devono essere costituiti solo da frutta, mentre le bevande a base di frutta possono ridurre la presenza di frutta addirittura fino al 12%. E possono contenere, come ha spiegato Vista, "zuccheri, edulcoranti, aromi, coloranti, conservanti, vitamine e altri additivi".

Striscia la Notizia: il servizio di Max Laudadio sui succhi di frutta

Come detto da Laudadio, c'è un ma. Questo 'ma' riguarda i succhi di frutta e le spremute al 100% di frutta: sulle etichette di questi prodotti, infatti, non possono esserci indicazioni come "senza zuccheri aggiunti, senza conservanti, senza coloranti". E non è possibile riportare claim nutrizionali, come "antiossidante" o "riduce il colesterolo". Per riconoscere un succo di frutta che sia composto, veramente, al 100% da frutta, dunque, l'etichetta deve essere 'pulita', e riportare solo l'indicazione della presenza del 100% di quel determinato frutto, come si vede qui in basso.

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Un esempio di succo di frutta al 100% composto da frutta. (Fonte: Striscia la Notizia - Canale 5 - Mediaset).

La stessa regola non vale, però, per le bevande a base di frutta: se una bevanda a base di frutta, dunque, non contiene edulcoranti, sulla sua etichetta si può scrivere che non li contiene. Questo perché, non essendo un succo di frutta al 100%, può contenere altri ingredienti, e l'assenza di uno di questi ingredienti può essere riportata. In un succo di frutta al 100% viene, invece, dato per scontato che non ci siano altri ingredienti oltre alla frutta.

"Ma vi sembra possibile che le bevande a base di frutta possano esaltare le loro sacrosante qualità, mentre i succhi di frutta al 100% non lo possono fare?", ha chiesto Laudadio. Le indicazioni e i claim nutrizionali, in effetti, aiutano i prodotti a spiccare, in termini di marketing, tra gli scaffali dei supermercati. "Questo è assolutamente, ma potrebbe essere fuorviante per i consumatori", ha spiegato Vista. In effetti, paradossalmente, un prodotto con solo il 30% di frutta potrebbe attrarre più facilmente i consumatori, se sull'etichetta avesse dei claim come anche il semplice "antiossidante".

Come scegliere il succo di frutta

Un succo che di natura è antiossidante, perché contiene il 100% di frutta, e che allo stesso modo non contiene edulcoranti o conservanti, potrebbe sembrare, all'occhio di un consumatore distratto, meno attraente solo perché, per legge, sui prodotti composti solo da frutta non si possono scrivere altri claim o altre informazioni. Fate, dunque, molta attenzione, più che al claim, al contenuto di frutta, e non fatevi attrarre solo dalla presenza di dettagli e indicazioni come quelle che abbiamo appena citato. Se doveste trovare l'informazione '100% frutta', considerate che questi prodotti sono, allo stesso modo, ricchi di vitamine, anti-ossidanti, senza coloranti e conservanti, anche se non c'è scritto!

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