Gemelle nascono siamesi e con il cervello attaccato: come hanno fatto i medici a separarle

Due gemelle sono nate siamesi e con il cervello 'attaccato'. Dopo pochi mesi dalla loro nascita, i medici sono riusciti a separarle e oggi le bambine sono sane. L'intervento è stato delicatissimo: ecco come è stato possibile condurlo senza rischi per la loro incolumità.

La nascita di due gemelli è già di per sé un evento raro. Ancora più inusuale è quando vengono al mondo uniti fisicamente, talvolta condividendo perfino uno o più organi. Coloro che nascono in questo modo sono definiti "gemelli siamesi" o "congiunti". Si tratta di un processo che è difficile spiegare a chi non studia medicina. In estrema sintesi, succede che la divisione della cellula dell'uovo fecondata (zigote) in due metà risulti incompleta. Questa, purtroppo, spesso è una condanna per i nascituri: talvolta i difetti nei congiungimenti vanno a toccare organi vitali causando gravi problemi a uno dei due bambini e, in casi estremi, anche il decesso.

Infatti, la triste realtà è che un'alta percentuale di gemelli congiunti nasca già morta o muoia nel giro di poche ore dopo la nascita. Chi, invece, sopravvive talvolta viene sottoposto a un intervento di separazione, sebbene non sempre sia possibile effettuarlo. In casi molto rari, infatti, i gemelli nascono con un unico cervello e, dunque, è letteralmente impossibile dividerli. Alcuni anni fa, negli Stati Uniti, è venuta al mondo una coppia di gemelle siamesi con le teste attaccate, nel vero senso della parola. Per quanto non fosse un intervento facile, i genitori, d'accordo con i medici, hanno deciso di provare a separarle ugualmente.

Le gemelle siamesi e l'operazione per 'dividerle'

Poco dopo aver compiuto il decimo mese di età, le gemelle si sono sottoposte all'intervento al "Children's hospital" di Philadelphia. Il medico che ha condotto l'operazione, ha spiegato che il processo è iniziato ben prima del decimo mese: "Quando avevano tre mesi, dato che non erano ancora del tutto formate, abbiamo iniziato a separare le ossa che le connettevano. Lentamente le abbiamo spostate, di fatto cambiando la loro anatomia. Poi è stato possibile fare l'operazione vera e propria" Più nello specifico, hanno operato con un sistema di navigazione al computer, che ha permesso loro di individuare i vasi sanguigni condivisi che avevano bisogno di essere separati.

Le gemelle siamesi pochi giorni dopo essere nate.
Le gemelle siamesi pochi giorni dopo essere nate. Credits: CBS News

Entrambe, infatti, banalmente avevano bisogno di un sistema di circolazione sanguigna indipendente. I medici hanno dovuto analizzare ogni singola arteria e ogni singola vena delle loro teste per capire, esattamente, dove effettuare il taglio. "La parte più difficile - prosegue il medico - è che condividevano alcuni vasi sanguigni molto importanti e dovevamo prestare la massima attenzione, per evitare di fare danni". Oggi le due stanno bene. Solo nelle prime settimane, avevano capelli e peli in meno per via dell'operazione, ma tutto sommato il lieto fine c'è stato.

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