Ristoranti italiani, è possibile addebitare una penale per gli assenti al cenone di Capodanno: in quale caso

I ristoranti italiani sono pronti ad accogliere i loro clienti per il cenone di Capodanno, nonché per il pranzo del primo gennaio. Qualora, però, un cliente dovesse assentarsi, è possibile richiedere il pagamento di una penale? Scoprite con noi la risposta.

Domani è il 31 dicembre 2023. Nella notte di domani, chiamata la Notte di San Silvestro, si dirà, pertanto, addio all'anno ancora in corso e si darà il benvenuto al nuovo anno. Quella di domani sarà, pertanto, una serata importante, degna di essere festeggiata. Molti italiani amano festeggiarla con una cena in famiglia, prima di scendere di casa per il cosiddetto 'veglione di Capodanno'. Altri, invece, iniziano la loro serata di festa sin dalla cena, prenotando un tavolo in un ristorante.

Tantissimi ristoranti italiani, in effetti, prevedono un menu fisso per la cena di San Silvestro, e anche per il primo pranzo dell'anno, con un prezzo fisso per la prenotazione. Spesso, si prenota molti giorni prima, al fine di garantirsi un posto, prima che le prenotazioni libere terminino. Per alcuni imprevisti, però, può capitare che, a un certo punto, una prenotazione o più prenotazioni dello stesso tavolo vengano annullate. A questo punto, la domanda è: i ristoratori possono chiedere il pagamento di una penale per l'annullamento?

Ristoranti italiani: quando si può addebitare una penale per gli assenti al cenone di Capodanno

Da una parte, bisogna pensare che ogni coperto in meno, per i ristoratori, può rappresentare un danno, soprattutto quando non è stato dato abbastanza preavviso, e manca pochissimo a Capodanno. Dall'altra, però, i motivi che hanno spinto una persona ad annullare la prenotazione possono essere importanti e urgenti. Chi 'prevale', in questo caso? Ebbene: la risposta semplice è che i ristoratori possono, in effetti, prevedere il pagamento di una penale, qualora un coperto venga a mancare. Ma ci sono delle regole che devono essere rispettate.

Massimiliano Dona, noto esperto di tutela dei consumatori e presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha, infatti, recentemente spiegato che i ristoratori possono prevedere il pagamento di una penale solo nel caso in cui i commensali siano stati correttamente informati del fatto che, qualora si fosse annullata una prenotazione, sarebbe stato necessario pagare una penale. Bisogna rendere noto, altresì, anche il valore esatto della penale. Come spiega Dona, in effetti, la penale può valere quanto la prenotazione, oppure avere un valore minimo garantito, o avere valori diversi. Per questo motivo, i ristoratori devono informare correttamente, in maniera completa e in anticipo i futuri clienti. In caso contrario, i ristoratori non potranno prelevare direttamente i soldi della penale dalla carta di credito, nonostante abbiano chiesto i dati della carta per la prenotazione stessa.

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La sala di un ristornate in un'occasione speciale. (Immagine realizzata mediante l'Intelligenza Artificiale).

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