"Avevo trovato il lavoro dei sogni, poi mi hanno scartata per via della mia disabilità"

Una donna ha raccontato di come avesse trovato il "lavoro dei sogni", ma che quel sogno si è infranto pochi giorni dopo, quando i datori sono venuti a conoscenza della sua disabilità. In un lungo sfogo, la giovane ha raccontato cosa le è successo.

Celia Chartres-Aris, in un lungo sfogo sul tabloid britannico Metro, ha raccontato una storia di vita vissuta. La ragazza, di cui non è nota l'età esatta, soffre della sindrome di Loeys-Dietz, una condizione genetica che indebolisce i tessuti connettivi del corpo. In estrema sintesi, ogni singolo organo, muscolo, osso e tessuto è debole, meno sviluppato e a rischio lesioni. "Non c'è cura e nel corso degli anni, per colpa della condizione, sono spesso finita in ospedale. Spesso i miei organi - cuore compreso - cedono, ho difficoltà a deambulare. Gli organi che funzionano correttamente si contano sulle dita di una mano".

E ancora: "Ho provato di tutto, ma non ha funzionato. Al di là di tutto, mi reputo una persona con capacità e talenti come tutti. L'unica differenza è che svolgo alcune attività diversamente dagli altri". Poi la donna ha raccontato di come diversi anni fa avesse trovato il lavoro dei sogni, per poi vedere tutto svanire. "Ho studiato legge, mi sono laureata in tempo grazie ai sacrifici e alle ore intere di studio. Dopo il colloquio con un'impresa legale, il datore di lavoro mi ha stretto la mano e detto che ci saremmo rivisti presto. Ho anche ricevuto l'e-mail con il pre-contratto, nel quale dovevo rispondere ad alcune domande".

Trova il lavoro dei sogni e viene scartata all'ultimo per la sua disabilità

"In quel modulo, ho spuntato che mi identifico come persona disabile e che avevo alcune necessità particolari, come un bagno adatto, il permesso di portare alcuni oggetti speciali, medicinali e la necessità di sottopormi a visite frequenti". Dopo averlo inviato, ha ricevuto una telefonata. "Mi hanno fatto diverse domande e al termine della chiamata, la persona dall'altra parte aveva un tono di voce molto piatto. Poche ore dopo, ha ricevuto una e-mail in cui mi veniva detto che ero stata scartata, perché probabilmente non mi sarei adattata al resto del gruppo".

Celia Chartres-Aris oggi.
Celia Chartres-Aris oggi.

Come prevedibile, ci è rimasta malissimo: "Ero devastata, mi sentivo sconfitta e sono arrivata a odiarmi". Quella rabbia le è servita: "Ho deciso di non candidarmi più a offerte di lavoro ma di diventare una lavoratrice autonoma. Oggi sono una militante, lobbista, investitrice in borsa e ho molte conoscenze. Lavoro a stretto contatto con organizzazioni, associazioni benefiche, governi e lo scopo della mia vita è difendere i diritti delle persone disabili". Insomma, forse le enormi delusioni degli anni scorsi sono servite a darle l'energia per mettersi in proprio e diventare lei stessa una datrice di lavoro, oltreché una rappresentante delle persone disabili nei 'palazzi' che contano.

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