Previsioni meteo, Mario Giuliacci dà un importante aggiornamento: "Cosa succederà fino a metà gennaio"

Il 2024 è iniziato all'insegna di temperature sopra la media e precipitazioni scarse. Presto, però, cambierà tutto. Cosa succederà dopo il 'ciclone dell'Epifania'? Ecco le previsioni di Mario Giuliacci fino al 17 gennaio.

Le festività natalizie, dal punto di vista climatico, finora hanno sorriso all'Italia. Se escludiamo la piovosa notte di Capodanno su alcune regioni, per il resto dei giorni dal 21 al 31 dicembre, la pioggia è stata scarsa o inesistente. Anche le temperature, per quanto non altissime, hanno permesso di trascorrere tanto tempo all'esterno. I primi tre giorni del 2024 non sembrano diversi: nessun fenomeno climatico degno del nome, in negativo e in positivo, ha interessato le venti regioni italiane. Presto, però, arriverà un importante cambiamento.

Alcuni meteorologi, infatti, hanno ribatezzato "ciclone dell'Epifania" il peggioramento previsto dalle prime ore del mattino di domani, venerdì 5 gennaio, sulle regioni settentrionali. Tanta pioggia è prevista soprattutto su Liguria e parte del Piemonte, con piogge moderate su Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana e alto Lazio. Su Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia pioverà poco al mattino, mentre tra il pomeriggio e la sera l'intensità dei fenomeni andrà aumentando. Stando alle previsioni, la zona al confine tra Liguria e Toscana è l'unica a rischio di veri e propri temporali e non sono da escludere allerte meteo gialle o arancioni per la giornata di venerdì. Sabato, invece, tanta pioggia è attesa su Veneto e (soprattutto) Friuli-Venezia Giulia, oltre che su gran parte del Centro e del Sud.

Le previsioni del tempo dal 6 al 17 gennaio secondo Mario Giuliacci

Come spiega Mario Giuliacci, dal 5 al 7 gennaio, oltre a tanta pioggia, sull'Italia arriverà un importante nucleo di aria fredda. Non certamente gelida, ma le massime e le minime si abbasserranno quasi ovunque di almeno 5 gradi. L'8 e il 9 gennaio, il vortice di bassa pressione interesserà prevalentemente il Centro e il Sud, con tanta pioggia e neve sopra gli 800 metri, anche per effetto dei venti freddi provenienti dai Balcani (dunque il freddo si sentirà anche e soprattutto sul versante Adriatico). Nelle ore successive, però, arriverà un nuovo imprevisto cambiamento.

Secondo Mario Giuliacci, tra il 15 e il 17 gennaio, tornerà una fase di maltempo tipicamente invernale.
Secondo Mario Giuliacci, tra il 15 e il 17 gennaio, tornerà una fase di maltempo tipicamente invernale.

Dal 10 al 14 gennaio, infatti, tornerà l'alta pressione, che garantirà temperature sopra la media del periodo soprattutto nei valori massimi. Le minime, al contrario, rimarranno basse e in linea con i valori di gennaio. Insomma, il prossimo weekend sull'Italia dovrebbe essere all'insegna del bel tempo. Poi, però, parlando di quelle a lungo termine, si prospetta il ritorno del cattivo tempo tra il 15 e il 17 gennaio. Stando a Mario Giuliacci, i modelli prevedono un nuovo peggioramento dopo i quattro giorni di bel tempo. "Tra il 15 e il 17 dovrebbe arrivare un nuovo vortice di bassa pressione, di cui al momento non sappiamo i dettagli. Ci aspettiamo pioggia ma anche nevicate a bassa quota". Insomma, si prospetta una prima metà di gennaio dinamica: ci sarà spazio sia per il brutto che il cattivo tempo. Dopo una parentesi mite tra il 10 e il 14, la seconda metà del mese probabilmente inizierà con un clima "normale" per la parte centrale dell'inverno.

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