Città italiane, spunta un cartello contro le scritte sui muri ma non ha l'effetto sperato: la risposta paradossale

Per quanto sia stato realizzato con delle buone intenzioni, il cartello spuntato sul muro di una delle città italiane non ha avuto l'effetto sperato. Ecco cosa è successo.

L'articolo n°639 del Codice Penale italiano prevede il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui. In particolare, questo specifica che chi "deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103". Questa multa può essere ancora più salata, qualora il fatto fosse commesso su mezzi di trasporto o su beni immobili, sia pubblici che privati. In questo caso, infatti, essa può arrivare addirittura a 1.000 euro.

In alcuni casi, però, si può ricevere un'autorizzazione per realizzare delle opere artistiche sui muri. Si parla, in particolare, di graffiti art o di murales. Alcuni artisti, che realizzano graffiti o murales, sono molto apprezzati in Italia e nel mondo, e le loro opere attirano migliaia, se non milioni di turisti, che si recano in un determinato luogo per vederle. Tra gli artisti più famosi della Graffiti Art, c'è l'americano Keith Haring: in Italia, l'artista ha realizzato un murale autorizzato dal Comune di Pisa: Tuttomondo, capolavoro dell'arte contemporanea, che si può ammirare guardando la parete esterna della canonica di una nota chiesa, la chiesa di Sant'Antonio Abate. Artista più recente, e molto più misterioso, è Banksy. Anche questo artista, di cui non si conosce l'identità, ha realizzato le sue opere in tutto il mondo, tra cui anche in città italiane come Venezia e Napoli.

Città italiane, il cartello spuntato su un muro non sortisce l'effetto sperato: ecco cosa è successo

Molte delle scritte che vediamo sui muri delle città italiane, però, non sono né state autorizzate, né possono essere, di certo, considerate delle opere d'arte. Ed è per questo motivo che molti Comuni e molte istituzioni locali italiane cercano di fronteggiare il problema dei graffiti, e delle scritte sui muri. In una città italiana, ad esempio, è stato posizionato sul muro un cartello in cui si può leggere la seguente frase: "Divieto assoluto di scrivere sui muri". Peccato, però, che il cartello non abbia sortito l'effetto sperato.

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Il divieto di scrivere sui muri e la risposta di un cittadino. (Fonte: Striscia la Notizia - Mediaset - Canale 5).

Qualcuno, infatti, ha ironicamente scritto 'Ok', sul muro sul quale è stato posizionato il cartello. A riportare questa immagine è stato Cristiano Militello. Nel corso dell'ultimo servizio realizzato per Striscia la Notizia, facente parte della rubrica 'Striscia il Cartellone', Militello ha riportato anche la foto di questo cartello. "Avviso: 'Divieto assoluto di scrivere sui muri', e accanto...'Ok'! Ha capito al volo!", ha detto, ironicamente, l'inviato.

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