Tradimento, denunciare l'amante del vostro coniuge è possibile in tre casi: ecco quali

Non per tradimento, ma per altri reati sì: un noto esperto rivela quando è possibile denunciare l'amante del proprio o della propria coniuge.

L'infedeltà coniugale, per diverso tempo, è stato considerato un reato penale dalla legge italiana. A disciplinare questo reato erano gli articoli 559 e 560 del Codice Penale. Il primo, in particolare, disciplinava il reato di adulterio, mentre il secondo di concubinato. La moglie, in particolare, poteva essere accusata di adulterio, e arrivare a scontare anche un anno in carcere, mentre il marito poteva scontarne anche due per il reato di concubinato, qualora avesse avuto una concubina. In quest'ultimo caso, potevano essere puniti sia il marito che la concubina, mentre nel primo, solo la moglie.

Alla fine degli anni Sessanta del Novecento, però, la Corte Costituzionale ha considerato incostituzionali questi due articoli, eliminando, di fatto, i reati di adulterio e concubinato. Per quanto, dal piano giuridico, il dovere di fedeltà coniugale ci sia ancora, e possa anche avere conseguenze da un punto di vista civilistico, non esistono più reati penali collegati al tradimento del coniuge.

Tradimento, denunciare l'amante è possibile: ecco in quali casi

In questo momento, abbiamo detto, il dovere di fedeltà coniugale resta alla base del matrimonio. Chi ha questo dovere, dunque, è il coniuge, e non l'amante. Nonostante ciò, però, ci sono tre casi in cui anche l'amante può essere denunciato o denunciata. A parlarne è stato Angelo Greco, noto avvocato italiano e direttore della pagina La Legge per Tutti. Prima di tutto, secondo la Corte di Cassazione, è possibile querelare l'amante che rivela ad altri la sua relazione con il coniuge. Il reato in questione è quello di diffamazione, previsto dall'articolo 595 del Codice Penale: in questo caso, infatti, si va a ledere l'onore del coniuge tradito e anche del coniuge traditore.

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Il secondo caso in cui si può denunciare l'amante, invece, è stato previsto dalla Corte d'Appello di Cagliari, con una sentenza datata 1990. In questo caso, l'amante può essere denunciato per violazione di domicilio, se dovesse essere accolto nella casa della persona sposata, all'insaputa dell'altro coniuge. Infine, come previsto dal Tribunale di Roma nel 1988, si può essere querelati per istigazione al tradimento. Questo è un illecito, e si compie quando l'amante istiga il coniuge a compiere il tradimento, quando quest'ultimo ha mostrato di non avere intenzione di tradire. Chi induce una persona sposata al tradimento, con insistenza e provocazione, infatti, deve risarcire i danni causati dal tradimento. Questo, però, è un illecito civile, e non un reato penale. Sono questi, dunque, i tre casi per i quali si può essere denunciati o, comunque, querelati essendo l'amante e non il coniuge traditore.

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Un litigio tra due coniugi. (Immagine realizzata mediante l'Intelligenza Artificiale).

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