Bar e ristoranti, possiamo sempre usare il bagno c'è un'urgenza? La rivelazione dell'esperto

In tutti i bar e ristoranti, e nei locali pubblici in generale, c'è l'obbligo di avere un bagno a norma e funzionante. Ma questo implica che i gestori debbano garantire a chiunque abbia un'urgenza di utilizzare il bagno? Ecco tutti i dettagli.

Secondo la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, nota con la sigla FIPE, in Italia ci sono circa 150.000 bar. Sono più di 200.000, invece, i ristoranti aperti nel nostro Paese. Numeri sicuramente molto alti, che ci fanno render conto di quanto sia sviluppato e importante il settore della ristorazione in Italia. Sviluppato e anche diversificato, considerando che sia i ristoranti che i bar sono divisi in diverse categorie: ci sono, ad esempio, le trattorie e i ristoranti etnici, così come le caffetterie e i cocktail bar.

Ciascuno di questi locali, secondo la legge italiana, deve disporre di almeno un bagno funzionante e a norma. In tutti i locali pubblici, come spiega l'articolo 137 del Testo Unico delle Leggi sulla Pubblica Sicurezza, vige tale obbligo. A questo punto, però, una domanda sorge spontanea: il fatto che i locali pubblici debbano avere un bagno funzionante, rende anche quest'ultimo un bagno pubblico?

Bar e ristoranti: non possiamo sempre usare il bagno, anche quando c'è un'urgenza

Un noto esperto di tutela dei consumatori si è recato, in particolare, in un bar, dove ha notato un cartello in bella vista. Il cartello, come potete leggere qui in basso, dice: "Si avvisa la gentile clientela che i bagni sono riservati ai clienti previa consumazione". Ciò significa, praticamente, che il gestore del bar in questione ha previsto che solo i clienti paganti possano usufruire del bagno del locale. Ebbene: questa indicazione è corretta. Come spiega Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori, infatti, l'articolo 137 del Tulps prevede che, nei bar, venga garantito l'uso del bagno ai clienti paganti, e non per forza a tutti. Anche qualora avessimo un'urgenza, dunque, dovremmo consumare qualcosa per poter usufruire del bagno.

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Il cartello mostrato da Massimiliano Dona. (Fonte: Instagram - Massimiliano Dona).

Massimiliano Dona spiega, altresì, che i gestori dei bar e dei ristoranti possono anche decidere di accettare la richiesta di coloro che hanno un'urgenza importante, nonostante questi non consumino nulla. Ogni locale, infatti, può seguire le sue regole, e può decidere di essere più generoso. L'importante è che, come spiega l'articolo del suddetto testo, si garantisca l'utilizzo della toilette almeno ai clienti paganti. Questo per evitare che nel locale si crei troppa confusione, e per evitare un'eccessiva onerosità economica ai gestori dei bar, che sarebbero costretti a spendere troppi soldi tra l'utilizzo dell'acqua, della carta igienica e dei detergenti per la pulizia, senza ricevere nulla in cambio.

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