"Sono stata truffata dal tassista a Budapest: vi rivelo la regola d'oro per non fare il mio stesso errore"

Una turista racconta com'è stata truffata da un tassista a Budapest e rivela ai suoi follower l'unica regola da seguire per non commettere il suo stesso sbaglio - che l'ha portata a una situazione spiacevole

La vicenda di Kerry Mitchell a Budapest ha suscitato grande interesse sui social media, richiamando l'attenzione di numerosi viaggiatori. La turista irlandese ha condiviso dettagli sulla sua esperienza tramite un TikTok. Ha finito per diventare una sorta di ambasciatrice dell'avvertimento per chiunque abbia in programma una visita nella capitale ungherese o in altre destinazioni turistiche. La sua storia è emersa come una preziosa testimonianza in merito a ciò: le truffe sui taxi siano purtroppo comuni in alcune città europee.

Budapest

Kerry ha iniziato il suo racconto fornendo consigli essenziali per evitare di cadere vittima di frodi simili. Ha sottolineato l'importanza di astenersi dall'accettare corse da fermate non ufficiali. Questo, soprattutto dopo la stanchezza derivante da tour o attività organizzate. La sua premura nel mettere in guardia gli altri viaggiatori è emersa come un gesto di solidarietà e responsabilità con la comunità di coloro che amano esplorare nuovi luoghi.

Il contesto della vicenda è stato ulteriormente arricchito da Kerry, che ha condiviso dettagli sulla sua situazione dopo un tour e dopo la necessità di procurarsi cibo. La sua decisione di prendere un taxi non tramite 'app', purtroppo, è diventata l'occasione per incorrere nella truffa. La giovane racconta come abbia prestato costante attenzione al tassametro. Tale comportamento prudente è stato motivato dalla consapevolezza delle potenziali truffe legate ai taxi. L'aspetto più scioccante della storia è emerso quando, molto dopo aver pagato, la ragazza ha scoperto che il suo conto bancario Revolut era stato prosciugato.

"Un tassista a Budapest mi ha prosciugato il conto: fare questo per non rischiare!", la testimonianza di una turista irlandese

La fortuna - può sembrare strano - ha sorriso a Kerry, dato che aveva trasferito solo 110 euro sul conto, il che ha facilitato il recupero dei fondi in seguito. Sì, la storia è a lieto fine perché ha potuto recuperare i soldi. Ad ogni modo, c'è sempre bisogno di prendere precauzioni anche nel sistema di pagamento online, che talvolta potrebbe essere soggetto a rischi e frodi.

@kerryeatsdub

Plz dont get taxis on the street in Budapest 🥺🥺 ps. Egg mode activated in this video #budapest #budapesttaxi #hungary #budapesttraveltips

♬ original sound - Kerry Mitchell

L'avvertimento finale di Kerry, la regola d'oro per non essere truffati, ha aggiunto un tocco di saggezza alla sua narrazione: "Se vuoi la verità, non prendere i taxi per strada a Budapest o in qualsiasi altro posto. Usa l'app Bolt se vai a Budapest". La turista ha poi sottolineato come Budapest rimanga una destinazione altamente consigliata nonostante l'incidente. Questo equilibrio tra l'esperienza negativa e l'amore per la città ha conferito alla storia una dimensione più profonda, suggerendo che anche in situazioni spiacevoli, ci sono aspetti positivi da apprezzare e consigliare agli altri.

La storia di Kerry ha scatenato un dibattito tra i commentatori, molti dei quali hanno condiviso le proprie esperienze simili in diverse città europee. L'interazione online ha creato un senso di comunità tra coloro che hanno vissuto situazioni analoghe, rafforzando l'importanza della condivisione di informazioni e consigli tra i viaggiatori.

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