Viene licenziata e gli ex colleghi non le fanno ritirare i suoi effetti personali: il finale è clamoroso

Una giovane donna ha perso il lavoro in un bar dove era stata impegnata per alcuni mesi. Dopo essere stata licenziata, ha provato a recuperare i suoi effetti personali ma gli ormai ex colleghi glielo hanno impedito. Come prevedibile, la faccenda non è finita bene.

Perdere il lavoro non è mai piacevole. Di recente, una donna di nome Shacoria è stata licenziata dal suo lavoro di barista nell'aeroporto internazionale di Atlanta, città dello stato americano della Georgia. I dettagli non sono chiari, ma Fox Atlanta, citando fondi di polizia, ha parlato di "litigi" tra la barista e i proprietari sulle modalità con le quali preparare un caffè espresso. Tanto è bastato per far perdere il lavoro a una donna. Quello che è successo dopo, però, è ancora più degno di nota, nell'accezione negativa del termine.

Shacoria, infatti, dopo aver appreso di essere stata licenziata, avrebbe provato a recuperare i suoi effetti personali (una giacca e una borsa), ma per qualche motivo i suoi ormai ex colleghi glielo hanno impedito. Gli oggetti si trovavano in un mobile vicino la cassa. "Datemi le mie cose", urla la donna licenziata in direzione dei suoi colleghi, mentre due manager provano in tutti i modi a portarla fuori dal locale. Le cose sono decisamente peggiorate quando la giovane ha afferrato una sedia ed ha provato a colpirli.

La donna licenziata viene bloccata dai colleghi e succede il finimondo

Con un salto clamorosamente perfetto, l'ex barista è riuscita ad arrivare dietro il bancone per recuperare la sua borsa e la sua giacca. Nel frattempo, i suoi ex datori di lavoro hanno chiesto ad alta voce: "Avete già chiamato la polizia, vero?". Quella mini rissa ha causato qualche danno al locale, tra tovaglioli volati ovunque e perfino un bicchiere pieno di frutta caduto per terra. Secondo la legge americana, un dipendente deve lasciare immediatamente il posto di lavoro dopo essere stato licenziato. Tecnicamente, quindi, i suoi superiori hanno seguito la legge, ma forse bastava semplicemente porgerle la sua borsa e il suo cappotto per evitare il disastro di cui sopra.

Il salto della donna licenziata per recuperare i suoi effetti personali dietro la cassa.
Il salto della donna licenziata per recuperare i suoi effetti personali dietro la cassa.

Essendo oggetti di proprietà della barista, la giovane aveva tutto il diritto di riprenderne possesso. Insomma, una piccolezza ha creato una situazione gravemente imbarazzante, con rischi per l'incolumità di almeno cinque persone. Una cosa è certa: in futuro, qualora dovesse arrivare un altro licenziamento in orario lavorativo, i soggetti in questione dovrebbero gestire la situazione con maggiore calma e più sangue freddo. Ne va del loro interesse. Anche perché è probabile che con l'ex barista si andrà per le vie legali, uno spreco di tempo e denaro, oltre alla cattiva figura agli occhi del pubblico.

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