Negozi italiani, consegnare un prodotto difettoso non dà diritto al rimborso immediato: ecco perché

Gli addetti dei negozi italiani non sono tenuti a rimborsare immediatamente i soldi, quando il prodotto è difettoso: scoprite con noi per quale motivo.

Il mese di gennaio e il mese di febbraio sono tra i mesi migliori per fare shopping. In questi due mesi, infatti, ci sono i saldi invernali: un periodo in cui i prodotti hanno un costo minore, e la possibilità di fare affari è molto più alta. Secondo un'indagine di FederDistribuzione, nel nostro Paese ci sono circa 700.000 negozi: c'è, insomma, l'imbarazzo della scelta per chi vuole fare acquisti in un punto vendita italiano.

Ovunque, e specialmente in Italia, è possibile trovare negozi estremamente convenienti, dove c'è una certa attenzione sul prezzo del prodotto venduto, e negozi, invece, noti per la grande qualità dei prodotti venduti. Solitamente, in questi negozi, il prezzo medio degli articoli è più alto: l'attenzione, infatti, è concentrata sull'esclusività dell'articolo, e non sulla convenienza.

Negozi italiani, se consegnate un prodotto difettoso non avete diritto alla restituzione immediata dei soldi: ecco per quale motivo

In qualsiasi tipo di negozio decidiate di fare shopping, però, può capitare di acquistare prodotti difettosi. I difetti di fabbrica possono capitare in qualsiasi settore, e possono verificarsi sia nella produzione di articoli economici che di articoli di lusso. Per fortuna, la legge italiana tutela i consumatori, che dovessero acquistare prodotti difettosi. Differentemente da come si pensa, però, tra le tutele dei consumatori che acquistano prodotti difettosi, non c'è l'immediata restituzione dei soldi. Può sembrare strano, ma non lo è: la restituzione dei soldi non è il primo tipo di tutela che viene considerato, qualora si verifichi un errore del genere. A parlarne è stato Angelo Greco, noto avvocato italiano, e direttore della pagina La Legge per Tutti.

@angelogrecoofficial

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♬ suono originale - Angelo Greco

In un video pubblicato recentemente sulla sua pagina TikTok, in effetti, Angelo Greco ha spiegato che il Codice del Consumo dice che, in prima battuta, al consumatore spetta solo la riparazione o la sostituzione del prodotto. Il consumatore può scegliere tra la riparazione e la sostituzione, ma non può scegliere automaticamente il rimborso. Questa possibilità arriva solo qualora ci si dovesse accorgere che la riparazione o la sostituzione sono troppo onerose. Tale fenomeno potrebbe, ad esempio, verificarsi nel caso in cui il prodotto acquistato sia fuori servizio. Solo in questi casi, i clienti possono chiedere la restituzione dei soldi, e gli addetti dei negozi sono obbligati a restituirli. In caso contrario, i consumatori non hanno il diritto al rimborso. Questo può essere, però, accordato con il negoziante, il quale, però, non è in generale tenuto a farlo obbligatoriamente.

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Donna fa shopping in un negozio.

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