Indagata per aver rubato 100 milioni all'Esercito, riceverà comunque la pensione: l'assurda vicenda

Una donna, indagata per aver rubato 100 milioni di dollari all'Esercito americano, per il momento andrà in pensione senza problemi. La ricostruzione dell'assurda vicenda getta numerose ombre sulla sua figura.

Tutto il mondo è paese. Chi non è mai uscito dall'Italia o chi legge solo le notizie dall'Italia crede che il nostro paese sia l'unico dove esistono truffatori. La realtà è molto diversa. Dagli Stati Uniti arriva una notizia oggettivamente clamorosa, di una donna che avrebbe rubato 100 milioni di dollari all'Esercito americano. Il soggetto in questione si chiama Janet Yamanaka Mello, ha 57 anni e in passato ha lavorato come responsabile della gestione di programmi finanziari per la Difesa americana. Il suo stipendio era più che buono, dato che i figure come la sua, in America, guadagnano oltre 10.000 dollari al mese.

Nonostante ciò, la donna è accusata di aver rubato circa 100 milioni di euro dallo stesso ente che la pagava a fine mese. Cosa ha fatto, in estrema sintesi? Tramite alcuni conoscenti ha creato la 'Child Health and Youth Lifelong Development', un'azienda che sulla carta forniva servizi di assistenza e supporto ai membri dell'esercito e alla loro famiglia tramite i fondi dello stesso Esercito. Essendo tra le responsabili principali della gestione dei fondi dell'ente, la donna è riuscita a trasferire alla sua azienda cifre molto alte senza dare troppo nell'occhio. Tramite documenti falsi, metteva in piedi iniziative a supporto dei militari e dei loro familiari. Iniziative che - dettaglio fondamentale - non esistevano: i soldi andavano sul suo conto corrente bancario.

La donna indagata per aver rubato 100 milioni dall'Esercito potrà andare in pensione

Secondo la stampa americana, con i 100 milioni in questione avrebbe acquistato 31 proprietà immobiliari in vari stati degli Stati Uniti e ben 80 veicoli, alcuni a due ed altri a quattro ruote. Oggi sul suo capo pendono accuse di frode telematica, uso improprio di fondi pubblici e furto d'identità aggravato.  Secondo i giornali, la truffa ha avuto iniziato nel 2016. Curiosamente, è stata scoperta l'anno seguente, quando nell'equivalente della dichiarazione dei redditi americana ha aggiunto una donazione a quella 'Child Health and Youth Lifelong Development' da lei stessa creata. Le indagini sono ancora in corso, sebbene a dicembre sia stata arrestata e poi liberata dopo qualche giorno in carcere.

Janet Yamanaka Mello è indagata per aver rubato 100 milioni di dollari all'Esercito americano
Janet Yamanaka Mello (qui con il suo avvocato) è indagata per aver rubato 100 milioni di dollari all'Esercito americano

Al momento, la Mello si è dichiarata "non colpevole" e la prossima udienza si terrà il 12 febbraio. Nel frattempo, la donna ha fatto domanda per andare in pensione. Allo stato attuale delle cose, potrà farlo e lo stato americano è costretto a pagarle regolarmente l'assegno pensionistico. Per la legge statunitense, infatti, la pensione di una persona appartenente alla Difesa può essere revocata solo in caso di tradimento, ribellione, insurrezione e reati simili. Se un dipendente si rende protagonista di altri crimini, non può vedere revocata l'assegno mensile. Il suo avvocato ha ammesso che la sua assistita si è "guadagnata" la pensione. Una cosa è certa: se per la legge sarà colpevole, dovrà trovare il modo di restituire 100 milioni di dollari. Se impossibilitata, la probabile alternativa è il carcere. Tecnicamente, mettendo insieme tutti i crimini commessi, può arrivare a 142 anni.

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