"Ho 20 anni e non ce la faccio fisicamente a lavorare dalle 9 alle 17", lo sfogo di una giovane fa discutere

Una ragazza di 20 anni, di professione musicista, ha spiegato perché non è "fatta" per lavorare come tanti altri dalle 9 alle 17. Più precisamente, la giovane afferma di "non riuscire fisicamente" a reggere i normali ritmi d'ufficio.

Tutto cambia. La pandemia da Covid-19 ha portato sempre più persone a svolgere lo smart working (o lavoro da remoto per chi preferisce la versione italiana). Quando le restrizioni sono venute meno, alcuni dirigenti hanno imposto ai dipendenti di tornare in presenza, altri hanno agevolato il lavoro da casa. Ci sono poi dei discorsi che tornano ciclicamente sulla presunta svogliatezza dei giovani di sacrificarsi e lavorare. Gli artisti, poi, esistono dalla notte dei tempi. Oggi hanno più facilità di comunicare al resto del mondo anche su temi diversi da quelli legati alla loro creatività.

Secondo la rivista Forbes, il modello della giornata lavorativa dalle 9 alle 17 è stato creato da Henry Ford per servire i bisogni dei "titani" dell'economia mondiale, che avevano bisogno di persone che mandassero avanti le fabbriche. Zoe Wynns è una musicista che ha pubblicato un video proprio sulla sua incapacità di aderire a questo stile di vita. La sua voce è quella di una 20enne, appartenente alla Generazione Z, che forse più di quelle precedenti non riesce più a concepire la giornata lavorativa dalle 9 alle 17. "Se non ho almeno tre compiti creativi nell'arco di una giornata, mi metto a piangere" è una delle frasi più forti del suo sfogo diventato virale.

Ha 20 anni e "non ce la fa fisicamente" a lavorare dalle 9 alle 17

"So che suonerò come una ragazza viziata ma fisicamente non ce la faccio a svolgere un lavoro dalle 9 alle 17. Immaginare di trascorrere otto ore al giorno facendo qualcosa che non mi piace davvero per il resto della mia vita... non fa per me. So che suonerò ancora più arrogante, ma voglio citare una frase che ho sentito qualche tempo fa. Persone come noi non possono vivere vite normali. Se ci proviamo, ci ucciderebbe lentamente. Io rientro in questa categoria. So che morirei se provassi un lavoro d'ufficio". Nella parte finale del video, la giovane chiede a tutti di ascoltare la sua musica, in modo da supportare la sua arte e permetterle di guadagnare qualcosa.

Questa ragazza ha 20 anni e ha dichiarato di non farcela "fisicamente" a lavorare dalle 9 alle 17.
Questa ragazza ha 20 anni e ha dichiarato di non farcela "fisicamente" a lavorare dalle 9 alle 17.

Nei commenti, c'è chi apprezza e appoggia il suo discorso, ma la maggioranza delle risposte al video sono negative. "Disse la ragazza con un trucco perfetto, capelli a posto e in una macchina nuova. Molti di noi non hanno scelta e devono lavorare. Tu sei una persona privilegiata e, sì, sembri anche viziata". Altri sono più catastrofisti: "Soffrirai molto se continuerai a pensarla così". Altri criticano la frase del "tre compitivi creativi al giorno" e chi è ancora più salace assicura: "Dopo questo video, non ascolterò la tua musica". Molti le suggeriscono di trovare un lavoro e a tutti la 20enne ha risposto di essere ancora all'università e di sperare che il suo lavoro, nel futuro prossimo, sia quello di musicista.

 

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