"Guardate cosa stanno facendo a questa Piramide", la testimonianza dall'Egitto è virale

Direttamente dalla Piramide di Giza, arriva un filmato che sta facendo discutere il popolo del web: una delle costruzioni simbolo dell'Egitto è in 'restauro', ma le critiche abbondano.

Sulla Piramide di Micerino, situata a Giza, ci sarebbe tanto da dire. In questa sede ci limiteremo a fornire alcuni spunti e curiosità. La prima informazione che forse non tutti conoscono è che fu costruita in modo non omogeneo e che fu terminata solo dopo la morte del sovrano, grazie al figlio Shepseskaf. La 'fretta' del costruttore si nota dall'uso di materiali vari e varie tecniche. Altro dettaglio curioso riguarda le sue dimensioni: è un decimo rispetto a quello di Cheope; al contempo, però, i blocchi utilizzati sono molto più grandi. Nell'idea di Micerino, il materiale usato sarebbe dovuto essere il granito rosso di Assuan, ma proprio la sua scomparsa improvvisa fece sì che i lavori terminassero in fretta e i suoi successori optarono per il bianco calcare di Tura.

La piramide di Micerino è la più piccola di quelle che si vedono nella foto.
La piramide di Micerino è la più piccola di quelle che si vedono nella foto.

Un altro fatto storico curioso è avvenuto nel 1196. Al-Malik al-ʿAzīz ʿUthmān b. Yūsuf, figlio di Saladino, l'aprì perché voleva appropriarsi dell'aureo corredo funerario di Micerino. Clamoroso, infine, ciò che successe nel 1838. Alcuni esploratori britannici, approfittando proprio della breccia aperta dal figlio di Saladino, trovarono un sarcofago di basalato decorato a "facciata di palazzo", seppur vuoto e con il coperchio spezzato. Com'era tradizione all'epoca, decisero di portarlo nel Regno Unito per esporlo nei musei. Il destino volle che la nave 'Beatrice' che lo trasportava affondò in mare, al largo di Cartagena e il bottino andò perso per sempre.

Egitto, la 'ristrutturazione' della piramide di Giza fa discutere

La novità di inizio 2024 è che le autorità egiziane hanno deciso di avviare dei lavori di ristrutturazione presso questa piramide, costruita tra il 2532 e il 2515 a.C.. Curiosamente, il progetto vede la collaborazione di Egitto e Giappone. Mostafa Waziri, responsabile dei beni culturali dell'Egitto, ha dichiarato che il team spera di "riassemblare" i blocchi di granito di quella che è conosciuta anche come 'terza Piramide'. Nel corso dei secoli, infatti, eventi atmosferici estremi e terremoti hanno spezzato i blocchi in questione o li hanno spostati dal loro luogo originario. Per questo, un team di lavoratori li sta rimpiazzando e i lavori dovrebbero durare circa tre anni. L'obiettivo finale è ripristinare la disposizione dei blocchi di granito della costruzione originale.

Molti, però, hanno criticato i risultati iniziali di questi lavori di restauro. Uno dei commenti più apprezzati recita: "Scavare alla base è una buona idea, ma farlo con il resto della Piramide la danneggerà. Come vi è venuto in mente di alterarla dopo 4500 anni?". Altri fanno notare che a livello internazionale è vietato toccare beni culturali così importanti. "Ci mancava solo l'aggiunta delle piastrelle alla Piramide", commenta l'egittologa Monica Hanna.

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