Stati Uniti, donna va al supermercato e mostra lo scontrino: "Per 3 articoli ho speso 125$"

L'inflazione sta colpendo duramente anche gli Stati Uniti, dove una donna ha speso 125$ per soli tre articoli comprati al supermercato. La madre di famiglia ha mostrato uno scontrino scioccante, spiegando come abbia fatto a raggiungere una cifra così alta per un numero così basso di oggetti.

L'aumento spaventoso dell'inflazione che ha colpito i risparmi degli italiani negli ultimi 24 mesi ha interessato anche molti altri paesi mondiali. Negli Stati Uniti, ad esempio, il 2022 è stato un anno da incubo da questo punto di vita, con il costo della vita aumentato a livelli anche maggiori rispetto all'Unione Europea. La cattiva notizia è che quando l'inflazione rallenta (come dall'autunno del 2023), i prezzi non tornano certamente ai livelli precedenti. Semplicemente smettono di aumentare, ma non si abbassano. Lo sa bene una tiktoker americana, @lmackw, madre di un bambino di pochi mesi.

Si sa, quando una coppia accoglie un figlio, le spese mensili salgono alle stelle. Non è un buon periodo nemmeno per gli americani da questo punto di vista. "Qualcuno si sta chiedendo cosa voglia dire vivere in America e far parte della classe media?", chiede la donna a inizio video. "Sono appena uscita dal supermercato. Ho comprato queste capsule per la lavastoviglie e due contenitori di latte in polvere per il mio bambino. Ora vi mostro in totale sullo scontrino: 125 dollari. Le capsule costano 12.94, mentre i flaconi di latte in polvere 52 dollari ciascuno", è lo sfogo della giovane mardre.

Stati Uniti, va al supermercato e spende 125$ per tre prodotti

"52 dollari per il latte in polvere è una follia", scrive un utente. Un altro ha ammesso: "Prima che mostrassi lo scontrino, ho pensato che erano almeno 100 dollari. E non sono un genitore. Io ho cani e gatti e sta diventando difficilissimo. Non so come faccia la gente a permettersi di mantenere i figli". La spiegazione relativa al latte in polvere, secondo molti, va ricercata nel periodo del Covid. Nei primi mesi di lockdown totale, le madri fecero delle vere e proprie scorte di latte in polvere per i figli, rendendo il prodotto richiestissimo e introvabile. Con le fabbriche a mezzo servizio per via delle restrizioni anti-virus, si creò la tempesta perfetta.

Una donna residente negli Stati Uniti ha speso 125$ al supemercato per tre prodotti.
Una donna residente negli Stati Uniti ha speso 125$ al supemercato per tre prodotti.

Nel 2022, il governo americano prese alcune misure "severe" per evitare che il latte in polvere non scarseggiasse. In risposta, le aziende produttrici alzarono i prezzi, sostenendo che il governo le costringesse a lavorare più del passato, aumentando non poco i costi di gestione. Nell'articolo, viene spiegato che tra il 2019 e il 2022, c'è stato un aumento oggettivamente spaventoso. Cinque anni fa, un'oncia di latte in polvere costava dai 9 ai 32, mentre nel 2022 il prezzo era di 1.15$; non è da escludere, che negli ultimi 18/24 mesi sia aumentato ulteriormente. Il problema non riguarda solo gli Stati Uniti, ma gran parte dei paesi mondiali, tanto che l'ONU ha chiesto ai governi mondiali di occuparsi del problema, vista la nascita di 'mercati neri' dell'alimento in questione. I genitori italiani che acquistano questo prodotto potranno confermare.

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