Geolier, una drammatica prima volta: "È stato bruttissimo quando..."

Geolier, il talentuoso rapper napoletano originario di Secondigliano, ha visto la sua carriera musicale ascendere rapidamente dal momento del suo debutto fino ai giorni nostri. Eppure ha vissuto una drammatica prima volta...

Cresciuto tra i suoni e le storie narrate dai Co'Sang, i Club Dogo e Rocco Hunt, Geolier ha iniziato a plasmare la sua identità artistica fin dai primi approcci con la musica. Il nome stesso del rapper, scelto come pseudonimo, non è casuale. Deriva dalla parola francese "geolier", che significa "secondino", termine usato anche per definire gli abitanti del suo quartiere natale, Secondigliano. La sua musica è impregnata di questo contesto, di storie di vita vissuta e di sfide quotidiane.

Il suo ingresso ufficiale sulla scena musicale avviene nel 2018 con il singolo "P Secondigliano", una traccia che mette in luce le sue radici e la sua esperienza di vita. Da allora, il suo percorso artistico è stato costellato da successi e collaborazioni di prestigio. Nel 2019 firma con BFM Music e pubblica il suo album di debutto "Emanuele" (il suo vero nome), che ottiene rapidamente il riconoscimento della critica e del pubblico, tanto da guadagnarsi la certificazione disco di platino per le sue vendite.

Ma è quest'anno, nel 2024, che Geolier fa parlare di sé in modo controverso. La sua partecipazione al Festival di Sanremo è stata accolta con entusiasmo da alcuni e critiche feroci da altri. Nella serata cover del 9 febbraio, insieme a Gigi D'Alessio, Guè e Luchè, ha eseguito un medley di successi come "Brivido", "O' primmo amore" e "Chiagne". Nonostante la qualità dell'esibizione, il pubblico non ha accolto favorevolmente il quartetto, manifestando il proprio dissenso con fischi e alcune persone che si sono allontanate dall'area del concerto.

Geolier, la sua reazione ai fischi di ieri sera: "È stato bruttissimo"

Geolier stesso ha commentato l'esperienza con amarezza al Corriere, definendola "la performance più brutta della sua vita". Un momento che, nonostante il successo artistico, ha lasciato un'amaro in bocca per l'incomprensione e il disaccordo del pubblico presente, soprattutto alla luce del fatto che quella di ieri è stata la sua prima volta a Sanremo ed esordire così non deve essere stata un'esperienza positiva.

Geolier

Tuttavia, nonostante le difficoltà incontrate, Geolier continua a dimostrare il suo talento e la sua determinazione nel mondo della musica. Le sue collaborazioni con artisti del calibro di Sfera Ebbasta, Michelangelo, Guè e molti altri testimoniano il rispetto e l'ammirazione che suscita nel panorama musicale italiano. Il suo secondo album in studio, "Il coraggio dei bambini", pubblicato nel gennaio 2023, ha confermato la sua capacità di raccontare storie autentiche attraverso le sue liriche taglienti e la sua musica coinvolgente. Giudicarlo solo in base a quanto fatto al Festival resta assolutamente riduttivo.

In definitiva, Geolier è molto più di un semplice rapper: è un narratore delle strade di Napoli, un artista che porta avanti con orgoglio le sue radici e le sue esperienze di vita, nonostante le sfide che il successo possa portare. La sua musica continua a ispirare e a emozionare, lasciando un'impronta indelebile nel panorama musicale italiano. Forse ieri non avrebbe dovuto vincere (o forse sì, sono punti di vista), ma sicuramente non meritava di essere fischiato così!

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