Beve dell'acqua in bottiglia e perde l'uso delle mani: il risarcimento che riceve è enorme

Una donna ha perso l'uso di entrambe le mani per colpa una sostanza chimica pericolosa per il consumo umano. Dopo un lungo processo, la parte offesa ha ricevuto un risarcimento che definire enorme sarebbe riduttivo dall'azienda che produceva un'acqua in bottiglia molto particolare.

Se c'è una cosa che accomuna ogni singolo essere umano è il bisogno di bere acqua. Esistono in commercio bevande con l'aggiunta di vitamine o di altri nutrienti preziosi per l'organismo. Alcuni anni fa negli Stati Uniti entrò in commercio una bevanda che si chiamava "Real Water", letteralmente "vera acqua". Il prodotto era davvero diverso dagli altri perché (accidentalmente) conteneva idrazina. Come sa bene chi ha studiato chimica, è un composto chimico formato da azoto e idrogeno. Proprio come l'acqua, è un liquido incolore.  La parte curiosa (a suo modo) è che viene usato come anticorrosivo e perfino come combustile per motori a reazione, soprattutto per i razzi.

Non è chiaro come sia stato possibile che le autorità americane, all'epoca, abbiano approvato la messa in commercio di acqua in bottiglia che conteneva liquido per razzi, ma tant'è. Stando alla stampa statunintense, esistono almeno dieci certificati di persone che hanno subito gravi danni di salute dopo aver ingerito suddetta acqua 'vera'. Uno dei casi più gravi è quello di Myles Hunwardsen, che a soli 29 anni ha dovuto subito un trapianto di fegato dopo aver bevuto alcune bottiglie di quest'acqua speciale. La donna ha anche perso l'uso delle mani. Bevanda che, peraltro, veniva venduta a 2.99$ per una bottiglia da mezzo litro.

Beve acqua in bottiglia e perde l'uso di un braccio: il risarcimento multimilionario

Una donna di 69 anni ha perso la vita e un bambino di sette mesi è stato ricoverato d'urgenza in ospedale. Jazmin Schaffer, Tina Hartshorn, Miriam Brody e Christina Sosa a loro volta hanno subito gravi danni al fegato. Jazmin Schaffer, donna afroamericana, è probabilmente la protagonista (suo malgrado) di questa vicenda americana. Era l'ottobre del 2020 e il suo fidanzato ne ordinò alcune bottiglie a domicilio. La 29enne sostiene di averne bevuto oltre tre litri al giorno e di aver usato l'acqua per cucinare e per preparare tè e caffè. Dopo alcune settimane, ha iniziato a sentire "dolori forti" all'addome.

Jazmin Schaffer ha ricevuto 30 milioni di dollari come risarcimento per i danni subiti dal consumo dell'acqua in bottiglia.
Jazmin Schaffer ha ricevuto 30 milioni di dollari come risarcimento per i danni subiti dal consumo dell'acqua in bottiglia.

In quei giorni, dormiva 12 ore al giorno e quando era sveglia vomitava "più volte" al giorno, talvolta espellendo sangue. Con il passare dei giorni ha perso l'uso di entrambe le mani e subito gravi danni al fegato. La donna, al termine di un lungo processo, ha ricevuto 30 milioni di dollari di risarcimento, 14 dei quali per la "ridotta aspettativa di vita". La compagnia ha sborsato oltre 130 milioni per ripagare i danni a tutti coloro che l'avevano denunciata. Dopo aver ritirato il prodotto nel 2021, l'azienda ha ammesso che la sostanza chimica è entrata nelle bottiglie durante il processo di purificazione per rimuovere alcuni batteri. Per l'esattezza, l'acqua doveva essere filtrata tramite resina, carboni attivi e infine luci ultraviolette. Ufficialmente, 'Real Water' avrebbe dovuto contenere solo due ingredienti: acqua purificata e bicarbonato di potassio, un minerale alcalino.

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