Si gettò sotto un treno per incassare soldi dall'assicurazione, ma oltre al danno arriva anche la beffa

Un uomo, alcuni anni fa, tentò un gesto disperato per ottenere un risarcimento record dalla sua assicurazione: farsi tranciare le gambe da un treno in movimento. Il soggetto in questione ha perso l'uso degli arti inferiori, ma non ha incassato 1€ dall'assicurazione. E non è finita qui.

Non è affatto raro leggere di truffe ai danni delle assicurazioni auto. In Italia e nel resto del mondo, persone senza scrupoli e in cerca di guadagni facili si accordano per inscenare finti incidenti e ottenere risarcimenti dalle loro compagnie assicurative. Non è un caso che in certe regioni italiani i premi assicurativi siano molto più alti che altrove. Ciò sta a significare che, in quel territorio, le truffe sono più frequenti e anche chi rispetta la legge è costretto a pagare di più. La storia odierna, però, non arriva dall'Italia. Sandor Cs, residente in Ungheria, nel 2014 si lanciò sotto un treno per farsi tranciare entrambe le gambe dal mezzo in corsa. La prima parte della missione ha avuto successo: l'uomo ha effettivamente perso l'uso degli arti inferiori.

Per l'esattezza, in ospedale gli furono amputate entrambe le gambe dal ginocchio in giù. Da quel giorno del 2014 è iniziata una lunga causa, le cui indagini si sono chiuse solo nel 2021. Secondo i giornali ungheresi e secondo The Sun, l'uomo, dopo il clamoroso incidente, avrebbe preteso 2.8 milioni di euro dalle compagnie presso cui aveva stipulato un'assicurazione sulla vita. Parliamo al plurale perché il soggetto residente nel paesino di Nyírcsászári ne aveva 14 all'attivo, tutte stipulate tra il 2013 e il 2014. Proprio questo dettaglio ha insospettito gli investigatori. Il protagonista, però, ha dichiarato che le aveva attivate perché "un suo conoscente" gli aveva consigliato di farlo, adducendo che fosse più conveniente investire in assicurazioni sulla vita che lasciare soldi sul conto corrente bancario.

L'uomo che si lancia sotto un treno per avere soldi all'assicurazione

L'uomo ha incaricato la moglie di chiedere i risarcimenti alle compagnie assicurative, che nell'immediato si sono rifiutate di pagare. Il suo legale ha letteralmente dichiarato che Sandor era "scivolato su una bottiglia di vetro" sul binario e, perdendo l'equilibrio, era caduto sul binario. La cattiva notizia è che il conducente del treno ha smentito totalmente questa versione, dichiarando davanti ai giudici che Sandor era saltato "di proposito" sotto il treno. Oltre al danno di avere due gambe amputate, l'uomo ha anche ricevuto una beffa: per il tentativo di truffa, la legge ungherese lo ha condannato a due anni di carcere.

Il conducente del treno ha avuto un ruolo fondamentale per sventare la truffa
Il conducente del treno ha avuto un ruolo fondamentale per sventare la truffa

Come prevedibile, ha dovuto pagare quasi 6.000€ di spese legali, visto che il processo è durato circa sette anni. Al sito d'informazione ungherese 'Blikk', l'uomo ha dichiarato: "Trovo questa sentenza molto strana. Non è quello che mi aspettavo e sono deluso. Non lo trovo giusto e sono sicuro che i giudici la pensino come me". L'uomo lavorava come installatore e riparatore di caldaie prima dell'incidente. Oggi, chiaramente, è un mestiere che non può più svolgere. "Studierò legge, in modo che gli avvocati delle compagnie multinazionali la smettano di approfittarsi della gente", ha dichiarato alcuni mesi dopo la sentenza definitiva.

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