Professore di arte accusato di rivendere i lavoretti degli alunni sul web: i prezzi

Un professore che insegna arte ha ricevuto un'accusa a metà tra lo scandaloso e il grottesco: quella di rivedendere i lavoretti degli alunni sul web. I prezzi delle 'piccole' opere d'arte, ottenute gratis, sono tutt'altro che bassi.

In molti stati mondiali - Italia in primis - gli insegnanti sostengono di non essere pagati abbastanza, considerata l'importanza del ruolo svolto nella società. L'inflazione galoppante, negli ultimi due anni, ha reso i loro salari ancora più bassi, nei fatti. Alcuni di loro svolgono dei mestieri part-time (si spera nei limiti della legge) per arrotondare. Un professore di arte ha trovato un metodo davvero singolare per avere qualche entrata extra a fine mese. Il fatto è successo in Canada, nello stato francofono del Québec. L'uomo, che lavorava presso la scuola Westwood Junior High School di Saint Lazare, potrebbe presto entrare nei guai con la legge canadese.

Il docente, infatti, è stato accusato di aver venduto disegni e dipinti dei suoi alunni sul web, senza che loro lo sapessero e - soprattutto - senza il loro permesso. Stando alle informazioni raccolte dai media canadesi, la scoperta è avvenuta in maniera del tutto casuale. Uno studente, in un momento di noia, ha cercato il proprio nome e cognome su Google. Tra i primi risultati, ha trovato il sito web personale del professore di arte, dove venivano venduti i suoi lavoretti di arte e quelli di alcuni suoi compagni di classe. La voce è arrivata molto presto ai genitori di diversi alunni, che hanno chiesto chiarimenti al preside, portando delle prove all'apparenza inconfutabili.

Professore di arte rivende i lavoretti degli alunni per fare soldi

Nella lamentela presentata dai genitori, si legge: "Gli oggetti, venduti a prezzi che vanno dai 30 ai 120 dollari americani, erano usati senza il consenso dei propri creatori. Nessuno ha autorizzato il signor P. ad appropriarsi del lavoro dei suoi alunni per trarne profitto. L'atto è ancora più grave perché sono stati realizzati in una scuola e rivenduti a prezzi molto alti senza scrupolo". Il caso ha fatto parlare anche le tv canadesi, che hanno scoperto altri dettagli oggettivamente clamorosi. Oltre ai lavoretti in sé, l'insegnante vendeva anche disegni stampati su t-shirt, tazze di ceramica e perfino cover per cellulari. La ciliegina sulla torta? Alcuni venivano descritti con aggettivi e il nome dell'autore, del tipo "Il ritratto inquietante di Julia".

Il sito gestito dal professore d'arte prima che venisse oscurato
Il sito gestito dal professore d'arte prima che venisse oscurato

Uno dei genitori ha scritto su Facebook: "Immaginatevi la scena. Tuo figlio di 13 anni torna a scuola un giorno e ti racconta che il suo insegnante di arte vende online i suoi disegni a 94 dollari. Questa è una follia e voglio delle risposte". I guai per il professore potrebbero essere seri, dal momento che i genitori hanno chiesto un risarcimento danni di 350.000 dollari per furto di opere intelettuali, oltre alla rimozione immediata degli oggetti in questione dal web. Attualmente il sito web dell'insegnante è oscurato, ma c'è chi assicura che "almeno 90" lavoretti dei suoi alunni erano in vendita fino a pochi giorni fa. Il protagonista si è chiuso nel silenzio stampa, la scuola ha assciura che "prenderà in considerazione molto seriamente" le accuse a lui rivolte.

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