Striscia, attenzione alle pubblicità delle gioiellerie compro oro: Stefania Petyx spiega a cosa fare caso

Stefania Petyx, inviata di Striscia la Notizia, ha parlato delle gioiellerie che acquistano oro, e del modo in cui attirano i clienti in una maniera che, a volte, non è estremamente corretta. 

Nell'ultimo servizio realizzato per Striscia la Notizia, Stefania Petyx si è recata a Catania, per parlare delle gioiellerie che comprano oro. La città siciliana, ha spiegato la giornalista e inviata del tg satirico ideato da Antonio Ricci, è letteralmente tappezzata di cartelloni pubblicitari che promettono occasioni incredibili per chi vuole vendere oro. Cartelloni in cui si legge che l'oro può essere venduto fino a 45, 50 o addirittura 60 euro al grammo, facendo gola a chi ha bisogno di denaro. Sfortunatamente, però, non tutto è oro quello che luccica.

Diverse gioiellerie di Catania, e di tante altre città italiane, prevedono delle condizioni e delle limitazioni sulla vendita dell'oro, che rendono decisamente meno conveniente l'offerta. Tali condizioni e limitazioni, però, sono scritte in un carattere minuscolo sui cartelloni e, pertanto, non facilmente visibili, differentemente dall'informazione in cui si scrive, per l'appunto, che l'oro viene pagato a 60 euro al grammo. Un collaboratore di Stefania Petyx, pertanto, ha cercato di capirne di più, e si è recato presso diverse gioiellerie, per capire come funzionano.

Striscia la Notizia: il servizio di Stefania Petyx su alcune gioiellerie di Catania

Sul cartellone pubblicitario della prima gioielleria, si intuiva che, qualora i clienti fossero stati intenzionati a vendere i propri oggetti d'oro, avrebbero potuto ricevere 60 euro per ogni grammo di oro venduto. "Sì, lo so. Cioè, scrivono queste cose ma...mai. Nessuno fa 60", ha risposto l'addetto. Anche in un'altra gioielleria, dove si parlava di 60 euro al grammo, la dipendente ha proposto 200 euro per 5 grammi e mezzo di oro. 36,40 euro al grammo, insomma. "Quello è con la permuta", ha risposto l'addetta. In pratica, ha spiegato Stefania Petyx, darebbero 60 euro al grammo, solo con la permuta, e cioè soltanto se quei soldi fossero usati nella stessa gioielleria, per l'acquisto di un altro gioiello. Stefania Petyx ha voluto, a questo punto, approfondire la questione, e si è recata presso gioiellerie di altre città italiane.

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Il cartellone pubblicitario mostrato da Stefania Petyx. (Fonte: Striscia la Notizia - Canale 5 - Mediaset).

"Se dicono: 'Paghiamo fino a 60 euro al grammo' è proprio impossibile. Sono degli specchietti per le allodole per attirare il cliente", ha detto il dipendente di una gioielleria a Milano. A Palermo, inoltre, hanno aggiunto che l'oro può essere acquistato massimo a 38-39 euro al grammo: oltre questo prezzo si potrebbe trattare di una pubblicità ingannevole. Petyx, a questo punto, ha analizzato il cartellone pubblicitario che vedete qui sopra, e ha rivelato il trucco, per capire il vero senso della pubblicità. "In realtà, se osserviamo bene, da vicino, quasi con la lente d'ingrandimento, vediamo che effettivamente delle scritte ci sono. Ma sono piccolissime, e spesso illeggibili!", ha spiegato l'inviata. E, in effetti, sul cartellone, in piccolo, c'è scritto: "Le quotazioni sono indicative e si riferiscono alla permuta. Sono soggette a variazioni in base all'andamento del mercato borsistico".

Ma è tutto corretto?

Stefania Petyx ha provato a capire, a questo punto, se tutto ciò è a norma. L'avvocato Marco Ramadori, del collegio Presidenza Codacons, ha spiegato che: "Le informazioni che vengono riportate nelle pubblicità devono essere palesi, veritiere e corrette. Se, invece, informazioni importanti vengono riportate con caratteri minuscoli, non leggibili, la pubblicità può essere considerata ingannevole e sanzionata dall'Antitrust". Fate caso, dunque, alle scritte più piccole, senza farvi ingannare dal numero scritto in caratteri grandi.

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