"Ho adottato una bambina e ora ho bisogno di andare in terapia", lo sfogo di una madre

Una madre ha ammesso che dopo aver adottato una bambina, ha bisogno di andare in terapia. Per quanto le voglia bene, la sua pazienza e la sua sopportazione sono venute meno dopo alcuni mesi.

Molte coppie che non vogliono o non possono avere un bambino in maniera tradizionale ricorrono all'adozione. Un po' come succede con i figli biologici, in casi estremi può capitare che un genitore non li sopporti più. Una donna, in forma anonima su Reddit, ha raccontato come l'adozione di una ragazzina di 13 anni le abbia portato più gioie che dolori. Il suo è un caso particolare, perché ha adottato la figlia biologica del suo attuale marito. "Mi vergogno di ciò che sto per dire. Mia figlia ha 13 anni. L'ho adottata nel 2023. È la figlia biologica di mio marito, ma la madre è sparita da quando la bambina aveva 18 mesi. Alla ragazzina voglio bene e le auguro il meglio, ma - diavolo - non mi piace e non la sopporto più".

Poi aggiunge: "Sono una madre casalinga. Dedico la mia vita a lei e a suo fratello, che è il mio unico figlio biologico. La accompagno io a tutte le attività, parlo dei suoi interessi, dei suoi hobby, conosco le sue amiche e ad alcune permetto di dormire a casa mia. Insomma, abbiamo un rapporto tipico madre-figlia. Trascorro più tempo con lei che con mio figlio biologico o mio marito, visti gli impegni quotidiani di ciascuno". Poi aggiunge: "È una brava ragazza. A scuola va bene, non si droga o cose del genere. A casa, però, è un disastro. È lunatica, antipatica e sempre imbronciata".

La madre che si è pentita di aver adottato una figlia, finendo in terapia

Per questi motivi: "Devo stare attenta a ogni singola parola che dicono. Se faccio commenti, mi risponde malissimo. È una grande bugiarda. Quando vado a prenderla a scuola, le porto i suoi dolci preferiti, metto la musica che le piace in macchina e le chiedo com'è andata. Quasi sempre mi dice che è andata malissimo. Le chiedo perché e dice cose assurde, del tipo: 'Ho perso una matita', 'Tre persone mi parlavano contemporaneamente e ho perso la pazienza'. Insomma, delle cose insignificanti le rovinano la giornata. Non capisce che vive una vita agiata".

Una donna è finita in terapia con la figlia adottiva dopo i continui screzi tra le due
Una donna è finita in terapia con la figlia adottiva dopo i continui screzi tra le due

Poi aggiunge che solo un'amica la "sopporta ancora". Gli scatti d'ira l'hanno costretta a mandarla in terapia e a farla a sua volta. "Abbiamo iniziato terapia, perché è chiaro che non sa comunicare con me. A breve faremo la seconda seduta. Provo ansia, ma voglio arrivare alla radice del problema e tornare a essere una famiglia felice. Sono arrivata a un punto di non ritorno e ho paura per come proseguirà la sua vita". Molti le hanno consigliato di non insistere. "Gli adolescenti sono così. Magari non le piace che le chiedi della sua giornata. È nella fase di pubertà, ha bisogno di sfogarsi da sola. Non insistere e non forzare conversazioni. Se lei inizia la conversazione, rispondile con il sorriso". Anche altri confermano che a quell'età, i bambini diventano ragazzi e hanno varie problematiche per le quali un intervento insistente è inutile o perfino dannoso.

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