"Sono stato un mese in coma dopo due infarti: la prima cosa che ho fatto al risveglio"

Un uomo che è stato in coma per cinque mesi e che è "clinicamente deceduto" per due volte può raccontare il suo miracoloso (per davvero) recupero. Il 31enne ha anche raccontato qual è la prima cosa che ha fatto al risveglio.

Le storie delle persone clinicamente decedute e poi tornate in vita affascinano sempre l'essere umano. A questa ristretta categoria appartiene Ben Wilson, un uomo inglese che oggi ha 31 anni. Come racconta il Daily Mail, i paramedici hanno praticato 17 volte la cardioversione (elettroshock) su di lui prima di riportarlo in vita. Il suo cuore, tecnicamente, ha smesso di battere per 50 minuti. Dopo l'elettroshock e un'operazione chirurgica di emergenza, i medici hanno indotto un coma durato cinque settimane per minimizzare i danni al cervello causati dalla temporanea mancanza di ossigeno.

Oggi lui e la sua compagna, Rebekka, possono raccontarlo. I medici, in quelle ore, avevano detto alla partner che Ben "non aveva grosse chance" di sopravvivere. Il 31enne, infatti, è stato vittima di un infarto nel mese di giugno del 2023. Oggi, a suo dire, "ha quasi del tutto recuperato" lo stato di salute precedente l'infarto. Wilson lavora come ingegnere gestionale e il timore era che finisse come Michael Schumacher, in uno stato di coma vegetativo. Chiaramente cinque settimane di coma non sono come prendere un'aspirina e l'uomo ha dovuto imparare di nuovo a parlare e a camminare. Attualmente, a suo dire, soffre solo di una "leggera" forma di afasia, che causa difficoltà nell'esprimersi e nel memorizzare.

L'uomo rimasto in coma per cinque mesi dop due infarti

Volendo ringraziare il destino per la "seconda chance" avuta, l'uomo ha fatto un gesto commovente poche ore dopo il risveglio. Come racconta Rebekka: "Otto mesi e mezzo dopo il suo infarto, a dicembre, è venuto a casa mia, si è inginocchiato e mi ha chiesto di sposarlo. Ovviamente ho detto di sì. Stiamo già organizzando l'evento e una fantastica luna di miele a seguire". L'uomo conferma: "Ho avuto una seconda chance di vivere e voglio trascorrerla con Rebekka al mio fianco". Anche perché le condizioni inizialmente erano molto gravi: "Ha subito un rigonfiamento del cervello e altri infarti. Mi hanno detto che poteva essere l'inizio della fine", ha ammesso la futura moglie dell'ingegnere.

La coppia che è rimasta insieme durante il mese di coma di Ben
La coppia che è rimasta insieme durante il mese di coma di Ben

"Sono stata al suo fianco per tutto il tempo ripetendogli spesso che lo amavo. Gli ho cantato la nostra canzone preferita, spruzzato il suo profumo sul cuscino e messo un orsacchiotto vicino. Le possibilità di sopravvivenza erano molto basse. Credo che sia stato l'amore a farlo vivere", ammette commossa Rebekka. Ancora più commovente il fatto che il 31enne, appena si è risvegliato, ha pronunciato:: "Rebekka" come prima parola. "Stiamo da sette anni insieme, è stato un momento tra i più belli in assoluto". Una dottoressa del Servizio Sanitario Britannico, Jennifer Hill ha dichiarato: "Siamo felici che Ben stia così bene. Il suo recupero è eccezionale, viste le condizioni in cui era appena arrivato all'ospedale". Il medico ha anche ammesso che la causa probabile del'infarto è la sua vita sedentaria, le lunghe ore trascorse a giocare ai videogiochi e una dieta 'poco sana', unita al vizio del fumo.

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