Torna a casa e fa una scoperta inquietante sul lampadario: la spiegazione

Una donna, tornando a casa, ha fatto una scoperta "inquietante" sul lampadario della cucina. Postando la foto su Facebook in cerca di spiegazioni, ha ricevuto numerosi suggerimenti di "fuggire via" o di "bruciare tutto". Per quanto spaventoso sia stato il ritrovamento, c'è una spiegazione.

Quando torniamo a casa dopo una lunga giornata trascorsa tra vari impegni, l'ultima cosa che vorremmo è affrontare un imprevisto. Già il solo fatto di trovare una luce accesa, dimenticata qualche ora prima, ci fa maledire la nostra sbadataggine, perché la bolletta sarà più salata. Per non parlare dei rubinetti lasciati aperti e il rischio di aver allagato casa, oltre ad aver sprecato una risorsa preziosa. Esiste qualcosa di peggio? Probabilmente sì. Una donna australiana ha condiviso questa foto su un gruppo, per chiedere a persone più esperte di lei se sapessero identificare quell'oggetto.

La scoperta della donna attorno al lampadario di casa
La scoperta della donna attorno al lampadario di casa

"Avete idea cosa sia? Sapete dirmi se posso acquistare un prodotto per sbarazzarmene? Mi attaccheranno le vespe o qualcosa del genere? Per favore qualcuno mi aiuti". La foto è chiara: c'è una sostanza marrone, che 'avvolge' una lampadina. Non tutti gli utenti di Facebook che hanno visto lo scatto hanno una risposta. "Cosa diavolo è?", risponde uno. Un altro va dritto al punto: "Io me ne andrei subito". C'è anche chi è ancor più drammatico: "Ok, questo è il momento perfetto: brucia la casa e corri più veloce che puoi". La donna ha spiegato che in realtà è una stanzetta dove ha solo la sua lavatrice ed è un ambiente che non frequenta tutti i giorni; inoltre accende "molto raramente" la luce.

Torna a casa e trova qualcosa di inquietante attorno al lampadario: la spiegazione

La donna ha anche fatto sapere di aver subito spruzzato dell'insetticida, ma che nessun insetto è volato da lì. Non notando minacce immediate, la casalinga australiana l'ha colpito con un pugno e fatto cadere in una bacinella. Pur avendo rimosso l'oggetto 'indesiderato', la donna ha comunque chiesto spiegazioni. La risposta è arrivata grazie a Yahoo Australia, che ha interpellato il professor Alexander Mikheyev, ricercatore di biologia presso una università australiana.

L'uomo ha spiegato che trattasi di un nido di quelle che in inglese si chiamano mud dauber wasp e in italiano vespe muratrici. Curiosamente, questi insetti creano i loro nidi dal fango essiccato. L'esperto ha comunicato anche altre due notizie positive: "Queste vespe non sono aggressive e attaccano gli esseri umani solo se si sentono veramente minacciate. Il loro morso può essere doloroso ma non è per niente letale". La parte meno rassicurante della spiegazione è l'ultima: "Mangiano letteralmente altri artropodi. Catturano la preda e la paralizzano, poi depongono una larva al loro interno che mangia prima gli organi non essenziali, in modo che sopravviva il tempo necessario per svilupparli e diventare altro cibo per loro. Per molti artropodi, la vita finisce così: vittima di parassitoidi". Brutale, ma reale: questa è la natura.

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