Lazio-Milan, quella volta che finì 4-4 con tripletta di Shevchenko

Oggi si gioca Lazio-Milan. Diversi anni fa, all'Olimpico, la partita finì con un esplosivo 4-4. Era l'epoca di Andriy Shevchenko (autore di una tripletta) di Juan Sebastian Veron, che aprì le marcature con un gran gol dei suoi.

La 27esima giornata di Serie A si apre con un big match. Questa sera scenderanno in campo, allo stadio Olimpico di Roma, Lazio e Milan. I rossoneri hanno 13 punti più dei biancocelesti e, salvo clamorose novità, giocheranno in Champions League l'anno prossimo. Nelle ultime cinque partite, la Lazio ha portato a casa due vittorie e sofferto tre sconfitte. Per aggrapparsi alle residue speranze di qualificarsi quantomeno all'Europa League, i ragazzi di mister Sarri devono necessariamente vincere già stasera.

La partita di andata tra Lazio e Milan fu decisa da Pulisic e Okafor, autore del gol del 2-0 a pochi minuti dal 90'.
La partita di andata tra Lazio e Milan fu decisa da Pulisic e Okafor, autore del gol del 2-0 a pochi minuti dal 90'.

In campionato, il Milan ha conquistato un punto nelle ultime due partite, per effetto della sconfitta di Monza (4-2) e dal pareggio casalingo con l'Atalanta (1-1). Mai come domani, entrambe hanno assoluto bisogno di vincere. Negli ultimi tre sconti diretti, il Milan ha vinto due volte e la Lazio una. All'andata della stagione 2023-24, a San Siro, finì 2-0. Era il 30 settembre. A maggio, tra le mura amiche, il Milan aveva vinto con lo stesso risultato. L'ultima vittoria della Lazio risale a più di un anno fa: era il 29 gennaio 2023 e il risultato finale fu di 4-0. Insomma, una sfida nella quale, da pronostico, non dovrebbero mancare i gol. Un tabellino ricco di annotazioni è quello del 1999. Allo stadio Olimpico finì 4-4. I milansti ricorderanno della tripletta di Andryi Shevchenko, i laziali del gol di apertura di Juan Sebastian Veron e la doppietta di Marcelo Salas.

Lazio-Milan, quella volta che finì 4-4

Il primo gol lo segna Veron, con una botta di destro preceduta da una serie di rimpalli confusi da parte della difesa milanista. Curiosamente, le successive due marcature sono entrambe autogol. A mettere la firma sul 3-1 per i padroni di casa è Marcelo Salas, con un colpo di testa che il portiere ospite non riesce a trattenere. Dopodiché inizia lo show di Shevchenko. L'attaccante ucraino scavalca Peruzzi per il 3-2 poco prima della fine del primo tempo. Al rientro trova il 3-3 su calcio di rigore. Il 3-4 è un sinistro potente e preciso propiziato da un assist illuminante di George Weah.

Quando tutto sembrava perso, ci pensa ancora una volta Marcelo Salas a trovare il pareggio, che diventa il 4-4 finale. Era il 3 ottobre 1999. Pochi mesi dopo, la Lazio si sarebbe candidata campione d'Italia per la seconda volta nella sua storia. Il caso ha voluto che il titolo arrivasse nel centesimo anno di vita di quella che i laziali ci tengono a far sapere essere la "prima società calcistica della Capitale". Oggi tutti i protagonisti di quella partita sono ritirati. Molti allenano (Coinceçao, Simeone, Simone Inzaghi, Mancini); altri fanno gli opinionisti (Ambrosini, Costacurta, Marchegiani). Qualcuno, purtroppo, non c'è più: Sinisa Mihajlovic giocò tutti e 90 minuti quel 3 ottobre 1999. Fu un passaggio di consegne: il Milan campione d'Italia 1998-1999 pareggiò contro la squadra che, a maggio dell'anno seguente, vinse il secondo Scudetto della sua storia, 25 anni dopo.

LEGGI ANCHE: Napoli - Barcellona, quando Edinson Cavani segnò il gol annullato più bello della storia

Lascia un commento