Coppia chiede un miliardo di risarcimento a una compagnia aerea: cosa è successo

Si può chiedere un miliardo di dollari di risarcimento a una compagnia aerea? La risposta è che, in teoria, è possibile farlo. Una coppia - per fortuna viva e vegeta - pretenderebbe questa cifra da una nota compagnia aerea per un episodio occorso poche settimane fa.

Molti ricorderanno un evento di cronaca occorso il 5 gennaio. Un aereo della Alaska Airlines, letteralmente 5 minuti dopo il decollo, ha visto staccarsi uno dei portelloni. Chiaramente, un evento del genere, quando capita in volo a quasi 5000 metri d'altezza, ha delle conseguenze imprevedibili (e pericolosissime). Non a caso, il capitano ha subito fatto calare le mascherine di ossigeno, vista la pericolosità dell'evento, per aiutare coloro che sentivano mancare l'aria. La porta si trovava in corrispondenza della fila 26, dove ha generato un enorme buco, al centro della cabina. Seduti alla fila 27 c'erano Kyle Rinker e sua fidanzata Amanda Strickland, insieme a un terzo passeggero di nome Kevin Kwok. Poche ore fa la coppia ha intetato causa alla compagnia aerea, chiedendo un risarcimento di un miliardo di dollari.

Stando a quanto scrive il Daily Mail, la coppia accusa sia Boeing che Alaska Airlines di aver "ignorato evidentissimi segnali di pericolo", adducendo che l'aereo "non sarebbe mai dovuto decollare". In un'intervista a KGW, Rinker ha dichiarato: "Ci stavamo rilassando quando abbiamo sentito un rumore sordo, poi abbiamo visto calare le maschere d'ossigeno. Improvvisamente è diventato tutto freddissimo, c'era un vento violento e solo le cinture di sicurezza ci hanno selvato". Il destino ci ha messo le sue mani: la fila 26 era vuota. Qualcuno avrebbe sofferto conseguenze molto gravi se si fosse trovato a 10 centimetri dal portellone 'staccato'. Chi era appena dietro assicura che la sua vita, da que giorno, non è più la stessa.

Coppia chiede un miliardo di dollari di risarcimento alla compagnia aerea

Rinker assicura che, due mesi dopo l'evento, "è spaventato a morte" dal suono degli aerei, pur essendo consapevole che si trovano a 3000 metri di distanza da lui. "Quando li sento, ripenso a quell'evento e ho i brividi. Da allora, non siamo più saliti su un aereo e non so se lo rifaremo più nella vita". La sua fidanzata conferma tutto: "Non è passato un giorno senza ripensare a quell'evento. Non sentivamo nulla. Sentivamo solo il rumore dell'aria e del vento che entrava in cabina. Quando ne parlo con la gente, dico sempre che sarebbe potuta andare molto peggio, anche se è stata un'esperienza terrificante". I due sono più convinti che mai di voler proseguire per le vie legali.

La coppia di 30enni che ha chiesto un miliardo di risarcimento alla compagnia 'Alaska Airlines' e Boeing.
La coppia di 30enni che ha chiesto un miliardo di risarcimento alla compagnia 'Alaska Airlines' e Boeing.

Boeing ha già ammesso la propria responsabilità nell'incidente. Tuttavia l'avvocato Jonathan Johnson, che rappresenta i passeggeri, intende proseguire dritto: "Sono a rischio vite di decine di migliaia di persone. Per l'aereo specifico di Alaska Airlines, avevano ricevuto numerose segnalazioni di pericolo. Pare che avessero perfino detto che l'aereo non poteva sorvolare il mare. Credo che il problema siano le ditte esterne a cui Boeing affida la manutenzione, che non rispettano le regole. Un'eventuale condanna può rappresentare un precedente e uno sprono alla compagnia a stare attenta alla sicurezza". Non è chiaro se la coppia riuscirà a ricevere un miliardo di risarcimento, ma è ampiamente probabile che sia la compagnia aerea che Boeing dovranno versare loro un ricchissimo assegno, viste le innegabili mancanze riscontrate.

LEGGI ANCHE: Il fidanzato la lascia e prova ad annullare il viaggio di coppia, la risposta della compagnia aerea la lascia interdetta

Lascia un commento