Divorzia dalla moglie e le chiede indietro il rene che le ha donato: "In alternativa, pretendo questi soldi"

Un uomo, dopo il divorzio dalla moglie, le ha chiesto indietor il rene che le aveva donato anni prima. In alternativa, la donna avrebbe potuto versargli una cifra monetaria oggettivamente enorme. La ricostruzione della vicenda.

Quando una persona è gravemente malata, potrebbe aver bisogno di un rene da un donatore compatibile. Chiaramente, quasi nessuno si priverebbe un organo così importante del proprio corpo - per quanto si sopravviva con uno solo - per darlo a uno sconosciuto. Quasi sempre, gli 'scambi' di reni avvengono tra familiari o amici di lunga data. Un uomo, Richard Batista, ha una storia curiosa da raccontare in tal senso. Nel 2001, la (oggi ex) moglie ha sofferto di una grave insufficienza renale. Per poter sopravvivere, la donna aveva bisogno di un rene da parte di un donatore compatibile.

Marito e moglie nel 1990, anno in cui si sono sposati.
Marito e moglie nel 1990, anno in cui si sono sposati.

Dopo alcuni test, si è scoperto che quello di suo marito era perfettamente compatibile. L'uomo, chirurgo americano con cui era sposata da da oltre dieci anni, ovviamente ha accettato di donarglielo. Quattro anni dopo, però, tra i due è finita. Nel 2005, infatti, i due si sono lasciati e hanno avviato le pratiche per il divorzio. Il medico ha assicurato che la colpa è della moglie, che avrebbe avuto una relazione clandestina con un altro uomo. All'epoca dei fatti, Batista dichiarò alla stampa: "Il dolore più forte che tu possa provare è essere tradito da una persona che hai amato e a cui hai dedicato la tua vita". I due si sono conosciuti negli Anni '80, quando lui lavorava come medico chirurgo e lei come infermiera nello stesso ospedale. Nel 1990 si sono sposati e negli anni seguenti hanno avuto tre figlie.

Rivuole indietro il rene che ha donato alla moglie

Come detto, nel 2001 la sopravvivenza della donna è stata a forte rischio per un'insufficienza renale. "Era mia moglie. Avrei fatto di tutto per salvare la sua vita e garantire alle nostre figlie di avere ancora una madre. Quando ho donato il mio rene, ero la persona più felice del mondo. Sentivo di aver fatto la cosa giusta". Quattro anni dopo, però, tra i due è finita. "Non solo mi ha tradito, ma mi ha anche buttato via dalla casa di mia proprietà", dichiarò all'epoca il medico. E ancora: "Io le ho salvato la vita. Il nostro matrimonio era già in crisi e le ho donato un rene nel tentativo di salvarlo. Lei mi ha tradito dopo essere guarita. Le ho chiesto indietro il mio rene. In alternativa, pretendo il pagamento di 1.5 milioni di dollari", dichiarò l'uomo nel 2009.

Come può affermare anche una persona sprovvista di laurea in medicina, 'restituire' un rene sembra un'idea rischiosa. Tecnicamente si può rimuovere, ma è un'operazione estremamente pericolosa, dalle conseguenze imprevedibili per la donna. Com'è finita dal punto di vista giudiziario? Un giudice dalla Corte Suprema del Nassau ha stabilito che il rene non poteva essere restituito, essendo un "dono" del dottor Batista. Non solo: per la legge, il 'ricatto' avanzato dell'uomo, che ha preteso 1.5 milioni di dollari, è "inammissibile". Insomma, è finita con un nulla di fatto: l'uomo non riavrà indietro il suo rene, né tanto meno una 'risarcimento'.

LEGGI ANCHE: "Amo andare in vacanza con il mio ex marito e vi spiego perché", la confessione di una donna divorziata

Lascia un commento