Nutriafrica, intervista al presidente Vincenzo Armini: "Perché la nostra associazione farà la differenza"

Forum Agricoltura Sociale ha intervistato Vincenzo Armini, presidente e fondatore di Nutriafrica. Tramite il prodotto Nutrimax, l'associazione vuole combattere la piaga della malnutrizione infantile. Ecco cos'ha da dire il suo presidente.

Forum Agricoltura Sociale, sito afferente al network TuttoNotizie, ha avuto il piacere di intervistare Vincenzo Armini, presidente dell'Associazione NutriAfrica. Come prima domanda abbiamo chiesto ad Armini cos'è e cosa fa NutriAfrica e perché è stato scelto proprio questo nome al momento della sua fondazione. Il presidente ci ha spiegato che è un'organizzazione di volontariato registrata nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, nata nel 2016 con l'intento di finanziare un progetto di ricerca scientifica nell'ambito alimentare. L'obiettivo era implementare un impianto produttivo di un alimento speciale per la cura della malnutrizione acuta infantile nei paesi in via di sviluppo, in particolare in Uganda. Il nome "NutriAfrica" deriva dalla fusione delle parole "nutrizione" e "max", riferendosi alla spirulina maxima, un ingrediente chiave dell'alimento terapeutico chiamato NutriMax.

Il suo fondatore, dottore di ricerca presso il dipartimento di Agraria aveva già iniziato a sviluppare il prodotto durante il suo percorso accademico. Il NutriMax è un alimento terapeutico alternativo a quelli già presenti in commercio, caratterizzato dalla possibilità di essere prodotto direttamente in loco utilizzando ingredienti locali, come la spirulina maxima, il sorgo, la soia, l'olio di girasole e lo zucchero di canna. Questo approccio consente una produzione locale, emancipando le popolazioni e valorizzando le risorse locali. Armini aggiunge che durante le sperimentazioni, il NutriMax ha dimostrato risultati promettenti sotto diversi aspetti, inclusi quelli nutrizionali, microbiologici, fisici e sensoriali.

Nutriafrica, parla il presidente Vincenzo Armini: perché Nutrimax è un prodotto rivoluzionario

Riguardo agli ostacoli incontrati lungo il percorso, Armini sottolinea la diffidenza iniziale delle persone nel credere nel progetto e la costante sfida nel finanziare l'iniziativa. Tuttavia, grazie alla trasparenza e alla credibilità dell'organizzazione, sono riusciti a superare queste difficoltà e a mantenere rapporti con donatori sia passati che nuovi. Quando si parla di competizione con altre organizzazioni, Armini riconosce che nel mondo delle organizzazioni no-profit c'è sempre un certo grado di competizione, ma sottolinea l'importanza di mantenere la trasparenza e lavorare verso obiettivi comuni.

Il team di Nutriafrica in uno scatto recente.
Il team di Nutriafrica in uno scatto recente.

Per quanto riguarda il futuro, NutriAfrica sta considerando l'espansione del progetto in altri continenti e l'adattamento della tecnologia a diverse patologie, non solo limitate alla malnutrizione acuta severa infantile. Infine, Armini invita il pubblico a seguire NutriAfrica attraverso i loro canali di comunicazione e a contribuire finanziariamente per aiutare l'organizzazione a realizzare il suo sogno. L'appello finale è "Non ci proviamo, ci riusciamo", sintetizzando lo spirito determinato con cui NutriAfrica affronta le sfide. Lo scorso 17 febbraio si è tenuto un evento 'in presenza' e sui canali social l'associazione comunicherà future iniziative simili.

LEGGI ANCHE: "Ho 119 anni e sono la persona più anziana del mondo, il segreto è nella mia colazione"

Lascia un commento