Striscia, un ex pollificio può avvelenare migliaia di cittadini: Max Laudadio rivela una situazione gravissima

Max Laudadio si è recato nella provincia di Varese, per raccontare al pubblico di Striscia la Notizia una situazione decisamente particolare: c'è un ex pollificio abbandonato, infatti, che rischia di avvelenare i suoi cittadini. Scoprite perché nell'articolo.

Nel corso della puntata di ieri di Striscia la Notizia, è andato in onda un interessante servizio di Max Laudadio. Il noto inviato del programma, condotto attualmente da Sergio Friscia e Roberto Lipari, infatti, si è recato a Bardello, in provincia di Varese, per raccogliere la segnalazione del Comitato No Amianto, che è nato nel comune lombardo. Ebbene sì: in una zona di questo Comune, infatti, si concentrerebbero delle polveri di amianto, che possono diffondersi nell'aria, con il rischio di avvelenare seriamente i cittadini dell'intero Comune di Bardello con Malgesso e Bregano, e le zone limitrofe. Il Comitato si è formato, in particolare, per chiedere la bonifica della zona in cui si trova tutto questo amianto. Ma qual è la causa di tutto ciò?

Ebbene: nella frazione di Bardello c'è un ex pollificio, ormai fallito nel lontano 2008, e poi passato alla gestione di un curatore fallimentare. L'ex pollificio non è mai stato bonificato, e i suoi sette capannoni potrebbero essere pieni di amianto. Da poco tempo, inoltre, nei pressi dei sette capannoni è comparso un cartello con su scritto: "Attenzione! Zona ad alto rischio. Possibile presenza di amianto in concentrazione superiore ai valori limiti di esposizione".

Striscia la Notizia: Max Laudadio visita l'ex pollificio

"Vogliamo solo che i nostri nipoti crescano in un posto tranquillo, e vivano felici senza il pericolo di malattia. Questa è una situazione davvero pericolosa", ha detto uno dei membri del Comitato. Incuriosito da quanto raccontatogli dai segnalatori, Laudadio si è recato nei pressi dell'ex pollificio, vestito con tuta, guanti e mascherina. Lì, Laudadio ha svelato che, praticamente, l'area non sarebbe realmente interdetta alla possibilità di entrare dentro. C'è una rete, ma quest'ultima sarebbe stata buttata giù, e sarebbe facile entrarvi. "Qui, il rischio di inquinamento della falda acquifera è, evidentemente, molto forte. I pezzi sono stati lasciati lì, da tanti anni e, quindi, piano piano, il terreno assorbe le fibre d'amianto e va ovunque", ha detto Laudadio, aggiungendo che, nei pressi dell'area, ci sono case e, verosimilmente, persone che respirano amianto.

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Max Laudadio entra nella zona dell'ex pollificio. (Fonte: Striscia la Notizia - Canale 5 - Mediaset).

"Anche l'ATS competente, lo scorso anno, dopo un sopralluogo, aveva dichiarato l'area pericolosa, affermando che la bonifica andava fatta entro il più breve tempo possibile e, comunque, entro dodici mesi", ha detto Laudadio. Però, l'ordinanza è scaduta lo scorso 12 febbraio, senza che interventi effettivi fossero stati realizzati. Per questo motivo, l'inviato si è recato dal sindaco, per capire cosa si potrebbe fare. In particolare, il sindaco è stato eletto da poco e, quindi, come dice Laudadio, "si è trovato questa patata bollente tra le mani".

La fine del servizio e le tempistiche

Il sindaco di Bargello con Malgesso e Bregano ha spiegato che c'è bisogno di un incontro con il curatore fallimentare per decidere il da farsi, e ha fatto un appello al curatore per parlare e per vedere il da farsi. "Penso che il curatore possa fare un incapsulamento con delle vernici che, di fatto, blocchino le varie particelle dell'Eternit, così abbiamo la garanzia che l'Eternit non voli all'interno del nostro territorio", ha detto il sindaco. Entro tre mesi, il sindaco ha detto che potrebbe concludersi questo incapsulamento, ed entro un anno dovrebbe terminare anche la bonifica. Attendiamo aggiornamenti.

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