"Ero un milionario, oggi vivo di sussidi e non vado al ristorante da mesi: qual è stato il mio errore"

Sic transit gloria mundi. Un uomo che per 40 anni ha vissuto nel lusso, diventando un milionario a tutti gli effetti, oggi vive di sussidi e non va al ristorante da mesi. "Per me il lusso è ordinare del cibo d'asporto e mangiarlo a casa", ha ammesso.

Molte persone sognano di diventare milionarie. Per farlo, però, bisogna avere un'idea innovativa, rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. Altri lo diventano grazie a una ricca eredità, altri ancora vincendo alla Lotteria. Uno di loro ci è riuscito nel modo più tradizionale: fondando un'azienda lucrativa. Il suo nome è Paul Thistlewhite, è di nazionalità inglese ma è diventato ricco in California, nella zona di Santa Barbara. Qui ha fondato un'azienda di cartellonistica, la White Signs. Oltre a cartelloni pubblicitari, realizzava anche cartelli personalizzati e dipinti a mano.

"In giro per Santa Barbara ci sono ancora delle mie opere. Ho vinto vari premi. Alcuni negozi continuano a usare le insegne create dalla mia azienda. È stata una vita molto bella per 40 anni: avevo successo, conoscevo molte persone, guadagnavo bene. Avevo una casa stupenda, un'altra vicino il lago, ero membro di un club di yacht. Insomma, tutti i benefici delle persone ricche, dei milionari". Poi, però, l'imprenditore ha commesso quello che lui stesso ha definito "un errore": andare in pensione a 55 anni. "Da quando avevo 14 anni lavoravo come un mulo. Non ne potevo più. Ho venduto la mia azienda. Ho sbagliato. Avrei dovuto lavorare qualche altro anno".

Il milionario pentito che vive di sussidi

Dopo essere andato in 'pensione', l'uomo si è trasferito in Costa Rica, per godersi i soldi guadagnati dalla cessione dell'azienda. "Sono rimasto alcuni mesi, poi mi sono trasferito in Spagna. Pensavo che i soldi mi bastassero. Non è stato così. Sono finiti presto. Volevo mantenere uno stile di vita elevato, avevo una casa bellissima. Se trovavo qualcosa che mi piaceva, l'acquistavo. Appena avevo poche migliaia di sterline sul conto, ho lasciato tutto e sono tornato a casa mia, in Inghilterra". Da lì, la situazione non è migliorata: "Ho cercato lavoro ovunque e ho chiesto dei sussidi. Oggi grazie al Credito Universale prendo 320 sterline al mese".

L'ex milionario che oggi vive grazie ai sussidi
L'ex milionario che oggi vive grazie ai sussidi

Una cifra che basta appena per sopravvivere: "Se togli affitto, gas, elettricità, acqua e tasse, rimane davvero pochissimo. In un giorno, al massimo ci paghi un caffè". Un'associazione benefica legata alla chiesa di St Peter gli ha fornito il cibo nei giorni di particolare bisogno e lui la ringrazia di cuore. "Mi sento un cittadino di Serie B, per me è imbarazzante. Da una parte mi ha reso una persona umile, ma non vado al ristorante da mesi. Il lusso per me è comprare una porzione di fish and chips d'asporto e mangiarla a casa. Provo ansia e mi hanno diagnosticato la depressione. Non trovo lavoro perché ho 60 anni. La mia famiglia mi ha abbandonato perché ho sprecato i soldi. Devo ringraziare i sussidi. Senza questi soldi forse nemmeno sarei vivo oggi". L'articolo originale è apparso sullo Yorshire Post.

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