"Basta compiti a casa!", il messaggio di una mamma per le insegnanti di sua figlia diventa virale

I compiti a casa sono da sempre un argomento divisivo. Alcuni li ritengono fondamentali, altri credono che un bambino dovrebbe istruirsi a scuola e godersi il tempo libero. Una madre che ritiene "eccessivi" i carichi di esercizi assegnati alla figlia ha condiviso sul web un messaggio scritto a una docente, trovando il plauso di migliaia di genitori.

Si dice che l'infanzia sia l'età più spensierata di un essere umano. Sicuramente da adulti, guardandoci indietro, conveniamo che si stava meglio quando non c'era da pensare all'affitto, alle bollette, alle tasse e le varie responsabilità che molti di noi hanno. Tuttavia, chi ha buona memoria ricorderà come, a quell'età, andare a scuola in certi giorni sembrava un supplizio. I pomeriggi liberi erano una vera e propria benedizione e il più delle volte si trascorreva del tempo insieme ai propri amici, perlopiù a giocare. Alcuni giorni, però, non c'era tempo per uscire e bisognava dedicarsi ai compiti a casa. Alcuni insegnanti 'caricano' i propri alunni di compiti a casa.

Solo i più studiosi li svolgono con piacere e gioia, mentre la maggior parte dei bambini vorrebbero trascorrere i loro pomeriggi facendo tutt'altro. Alcuni genitori sono felici che i loro figli studino e si esercitino anche di pomeriggio, altri decisamente no. Alla seconda categoria appartiene una donna di nome Bunmi Laditan, che ha ricevuto molta attenzione sui social grazie a un'e-mail che ha spedito all'insegnante di sua figlia Maya, dieci anni di età e che ha condiviso sul suo profilo social. Stando alla donna, i troppi compiti a casa hanno "influito molto negativamente" sull'umore della bambina e perfino sul suo benessere fisico, al punto da costringerla a intervenire.

"Basta compiti a casa", lo sfogo di una madre per sua figlia

"Salve insegnanti di Maya. Vi annuncio che mia figlia diminuirà drasticamente le quantità di compiti a casa quest'anno. È molto stressata e sta iniziando ad avvertire sintomi veri e propri, come dolori al petto. Spesso si sveglia nel cuore della notte perché preoccupata per i compiti. Non ha mai avuto problemi a scuola, anzi le piace andarci e studiare. Abbiamo parlato con un tutor e un terapista che ci hanno consigliato di alleggerire il carico di compiti. Tornare a casa alle 16:30 e dover dedicare gran parte del pomeriggio ai compiti vuol dire avere poco tempo per godersi la sua infanzia e fare la bambina", scrive.

La lettera che la madre ha inviato alle insegnanti della figlia per dire loro che "non farà più i compiti a casa".
La lettera che la madre ha inviato alle insegnanti della figlia per dire loro che "non farà più i compiti a casa".

La madre annuncia che la figlia "ridurrà drasticamente" la quantità di compiti a casa, che è un modo alternativo per dire che non li farà. Malgrado ciò - assicura - "Maya ama imparare cose nuove" e "trascorre ore a leggere e approfondire temi che le interessano". Non solo: ha iniziato a dipingere e sta imparando le basi della programmazione informatica a soli dieci anni. Nella parte finale, la donna aggiunge: "Lo sapevate che in Finlandia è illegale dare dei compiti a casa? Eppure sono i migliori studenti d'Europa". Questo è vero in parte: non sono "proibiti", ma sono malvisti, per questo pochissimi insegnanti li assegnano. "I bambini hanno bisogno di tempo libero dopo la scuola, così come gli adulti hanno bisogno di rilassarsi dopo otto ore di lavoro", conclude.

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