"Ho parlato con mia madre defunta grazie all'Intelligenza Artificiale, vi spiego come ho fatto"

Una donna racconta la propria esperienza 'mistica' grazie all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale che le ha permesso di 'mettersi in contatto' con sua madre defunta. Ecco i dettagli del racconto svelato a Sky News.

Stando a quanto riportato da un video YouTube di Sky News, la donna tedesca Sirine Malas - questo il nome della protagonista dello strano racconto, ha perso sua madre a 82 anni, nel 2018, per via di un'insufficienza renale. Malgrado avesse appena partorito il suo primo figlio di nome Ischtar, il dolore per la perdita dell'adorata congiunta è stato fortissimo anche perché non ha mai potuto farglielo conoscere. Oggi, tuttavia, grazie all'Intelligenza Artificiale, la signora ha raccontato di aver vissuto una vera e propria esperienza mistica connettendosi alla madre. Ma come?

Sirine ha fatto un'importante premessa dicendo: "Quando si è deboli, si accetta davvero qualsiasi cosa". Questo sottintende che si è disposti anche ad utilizzare l'Intelligenza Artificiale pur di riabbracciare anche solo virtualmente la propria mamma. Infatti, il progetto in questione simula le persone scomparse per aiutare i propri familiari o amici ad assimilarne il lutto. Occorre compilare un modulo inserendo tutte le informazioni sul defunto, dall'età al rapporto che si ha con esso. Il chatbot AI, basato sul GPT2 di OpenAI, va a creare pertanto un profilo del deceduto basato sui dati forniti.

"Grazie all'Intelligenza Artificiale ho potuto parlare con mia madre ancora una volta dopo la sua morte", la testimonianza di una donna

A fondare quest'app 'miracolosa' in un certo senso è stato Jason Rohrer. Essa, al momento, ha oltre 3mila utenti che la utilizzano spesso per poter avere delle conversazioni con i propri parenti scomparsi. Stando alla testimonianza di Sirine, comunque, l'esperienza per quanto strana e 'macabra', risulta anche piacevole perché estremamente realistica. Si è sentita 'a casa' quando il chatbot invece di chiamarla con il suo nome, ha usato il suo soprannome, quello che la donna aveva precedentemente inserito nel modulo online. Così ha avvertito quasi la sensazione che sua madre si stesse prendendo cura di lei.

Intelligenza Artificiale
Un pezzo della conversazione tra Sirine e sua madre - YouTube SkyNews

"In diversi momenti la conversazione con mia madre mi è sembrata reale, ma non sono mancati anche momenti in cui ho pensato che chiunque potesse rispondermi così", ha aggiunto Sirine. Per lei, essendo una persona molto religiosa, l'app rappresenta un mezzo per poter avere di nuovo vicino la congiunta, pertanto la consiglia. E se creasse dipendenza, cioè invece di far elaborare il lutto spingesse a non farlo mai? Se ve lo steste chiedendo, anche qui arriva una risposta dal fondatore che fa tirare un sospiro di sollievo: pochi utenti, su quelli che la scaricano, ci ritornano a lungo, mantenendo in vita la persona 'bot'. Resta vero che comunque questo metodo non è naturale secondo alcuni terapisti, dal momento che per minimizzare un dolore bisogna prima accettarlo e per farlo deve 'pesare' l'assenza della persona amata scomparsa.

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