"L'assistente di volo mi ha fatto scendere dall'aereo per via del mio peso", com'è andata a finire

Una donna si è lamentata perché un'assistente di volo ha fatto scendere lei e una sua amica dell'aereo per colpa del loro peso e delle loro dimensioni corporee. Il suo sfogo è diventato virale e ha fatto luce sulle difficoltà delle persone sovrappeso.

Spesso abbiamo sentito o letto di persone molto alte lamentarsi per via delle dimensioni ridotte di sedili degli aerei o dei treni. Un problema simile lo vivono le persone sovrappeso, che spesso hanno difficoltà a sedersi comodamente sui mezzi di trasporto. Alcuni (in aereo) rimediano pagando extra per posti con maggiore spazio o perfino due sedili, altri non possono o non vogliono. Una donna di origini maori, Angel Harding, ha parlato a 1News della sua disavventura con la compagnia aerea Air New Zealand: "L'assistente di volo ha fatto scendere dall'aereo me e una mia amica. Non ci potevo credere", inizia così il suo sfogo.

Il volo le avrebbe portate da Napier ad Auckland. Le due amiche erano state a un Hui (parole maori che indica un incontro informale) nella città di Hastings. Entrambe vivono a Napier e, all'andata, non avevano avuto problemi nei due voli che le hanno portate prima ad Auckland e poi a Kerikeri. Il racconto è a tratti anche scioccante. "Ero seduta vicino il finestrino. All'improvviso ho sentito un dolore molto forte. L'assistente di volo aveva abbassato il bracciolo e mi aveva fatto del male. Mi sono girata e l'ho sentita che urlava, in maniera molto aggressiva. Diceva che il capitano non poteva partire a meno che tutti i braccioli fossero abbassati".

L'assistente di volo le manda via dall'aereo per il loro peso: lo sfogo di una passeggera

"Una mia amica le ha chiesto spiegazioni e questo ha peggiorato la situazione. La donna ha risposto che, volendo, poteva farci scendere entrambi". E così è stato: l'aereo ha fatto 'retromarcia' verso il gate, mentre il capitano annunciava che c'era stato "un inconveniente". Le ultime parole dell'assistente di volo alle due sono state le seguenti: "Voi due avreste dovuto prenotare due posti a testa. La prossima volta tenetelo a mente". Le due sono state portate via in sedia a rotelle da alcuni lavoratori dell'aeroporto. La compagnia non ha dato spiegazioni 'ufficiali, ma la Harding è convinta che la motivazione del gesto sia da ricercare nel suo peso e le sue dimensioni corporee.

La passeggera discriminata per il suo peso mostra il biglietto aereo
La passeggera discriminata per il suo peso mostra il biglietto aereo. Credits: Te Karere - Facebook

"Non solo mi hanno mandato via per il mio peso, ma mi hanno anche detto di prenotare un altro volo. Non c'erano posti liberi per le successive 48 ore. Per fortuna almeno ce li hanno pagati loro e ci hanno dato accesso al loro Lounge nell'attesa". Air New Zealand ha pubblicato un comunicato in cui si scusa per la cattiva esperienza subita dalla cliente, concludendo: "Raccomandiamo caldamente ai passeggeri di contattarci nel caso in cui abbiano bisogno di spazio extra a bordo". La donna ha comunque annunciato che chiederà un risarcimento per l'umiliazione subita. "Non voglio che nessuno provi quello che ho provato io", conclude la passeggera.

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